Pensioni vecchiaia, donne, anzianitą riforma Governo Renzi: novitą quota 100, mini pensione, prestito se contributivo confermato

Il governo č alla prese con la riforma pensioni. Fra la soluzioni prese in considerazione c'č il ricalcolo degli assegni con il metodo contributivo.

Pensioni vecchiaia, donne, anzianitą rif


La prima novità nel campo della riforma pensioni Renzi potrebbe arrivare dal ricalcolo degli assegni previdenziali per tutti con il sistema contributivo. Per lo Stato si tratterebbe di risparmiare un bel po' di quattrini, per i lavoratori la possibilità di congedarsi anticipatamente rispetto ai rigidi requisiti fissati dalla legge Fornero, in cambio di una decurtazione dell'importo mensile. La strada di privilegiare il metodo contributivo, basato sui contributi versati, rispetto a quello retributivo, basato sulla media delle retribuzioni degli ultimi anni di occupazione, è ben vista dall'economista Tito Boeri, prossimo presidente dell'Inps.

Ma non si tratta della sola misura su cui il governo sta ragionando. In ballo ci sono anche l'applicazione di quota 100 come somma dell'età anagrafica e degli anni contributivi; l'introduzione del prestito previdenziale per consentire il ritiro dal lavoro degli over 50 disoccupati e senza sostegni al reddito; l'andata in pensione a 62 anni con 35 anni di contributi. L'obiettivo, in tutti i casi, è rendere il sistema più flessibile facilitando l'uscita anticipata. Ma bisogna fare i conti con la crisi economica.

Qualche segnale di speranza arriva dai dati rilevati dall'Istat. Lo scorso mese il tasso di disoccupazione è sceso di 0,4 punti percentuali rispetto a novembre, attestandosi al 12,9%, con una crescita degli occupati pari a 109.000 unità rispetto al dicembre 2013. Nella sua nota mensile l'Istat preannuncia la fine della recessione: "L'indice anticipatore dell'economia è tornato positivo delineando una ripresa dell'attività economica nei primi mesi dell'anno". L'Istituto di statistica vede rosa anche nel campo dei consumi e rileva "un possibile recupero" a gennaio. L'inflazione, invece, resta debole: in Europa, lo scorso mese, i prezzi sono scesi dello 0,6%.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il