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Imu terreni agricoli ancora due proroghe Tar, Comunicazione Iva, Certificazione Unica Cud 2015: novità Agenzie Entrate

L’Agenzia delle Entrate in questi ultimi giorni ha fornito chiarimenti importanti su diverse questioni: quali sono, cosa prevedono e scadenze




AGGIORNAMENTO: Da sottolineare che vi sono ben due sentenze del Tar per quanto riguarda l'Imu sui terreni agricoli e non 2014-2015. La prima ha data 18 Febbraio la seconda 17 Giugno. E, inoltre, vi sono diversi comuni che hanno deciso la sospensione del pagamento localmente fino alla delibera del Tar. La situazione come si può vedere è ancora molto intricata.

L’Agenzia delle Entrate in questi ultimi giorni ha fornito chiarimenti importanti su questioni che attendevano informazioni per evitare ulteriore caos nell’adempimento delle prossime scadenze fiscali, a partire dal pagamento Imu sui terreni agricoli. Considerando il caos degli ultimi mesi in merito, dopo  la decisione del governo di fissare come nuova data di pagamento dell’imposta il prossimo 10 febbraio, basandosi per il calcolo sui criteri di classificazione definiti dall’elenco Istat di comuni montani, parzialmente montani e non montani, le Entrate hanno ulteriormente specificato con un circolare resa nota ieri 3 febbraio che i nuovi criteri prevedono l’applicazione dell’esenzione a tutti terreni agricoli, anche non coltivati, che si trovano nei Comuni classificati dall’Istat come totalmente montani;  e ai terreni agricoli, anche non coltivati, purché posseduti e condotti dai CD e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, situati in Comuni classificati parzialmente montani, sempre in base all’elenco Istat.

E’ stato inoltre chiarito che l’aliquota terreni da applicare per il calcolo Imu è quella del 7,6 per mille per tutti, fatta eccezioni per quei singoli Comuni che hanno deciso di cambiare l’aliquota stabilendone un’altra specifica.

Per quanto riguarda, invece, l’ultima Comunicazione dei dati Iva, in scadenza il prossimo due marzo,  l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che deve essere presentata dai titolari di partita Iva che presentano la dichiarazione annuale Iva; deve riportare le risultanze delle liquidazioni periodiche, cioè annuali, per determinare l’Iva dovuta o a credito; e deve contenere altri dati sintetici relativi alle operazioni effettuate nel periodo.

Altri chiarimenti riguarda la modalità di invio del modello di comunicazione che, come precisato dall’Agenzia delle Entrate, deve essere presentato esclusivamente per via telematica o direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati. Si precisa, inoltre, che l’omissione della comunicazione o l’invio errato comporta sanzioni che sono comprese tra i 258 e i 2.065 euro.

Passando alla nuova Certificazione Unica da lavoro dipendente o autonomo 2015, che sostituisce il Cud da quest’anno, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che: deve essere inviata entro il prossimo 28 febbraio al contribuente ed entro il 9 marzo all’Agenzia delle Entrate stessa; e devono inviare la nuova Cu 2015 coloro che nel 2014 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte, e lavoratori che nel 2014 hanno corrisposto contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps e all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici e/o premi assicurativi dovuti all’Inail.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il