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Imu terreni agricoli: pagamento scadenza 10 Febbraio 2015. Si può non versare nulla e aspettare sentenza proroga Tar senza multe

Scade il 10 febbraio il nuovo termine di pagamento dell’Imu sui terreni agricoli ma non sono previste multe e sanzioni nel caso di errori o mancati pagamenti. La situazione




Scade il 10 febbraio il nuovo termine di pagamento dell’Imu sui terreni agricoli ma non sono previste multe e sanzioni nel caso di errori o pagamenti in ritardo. E si potrebbe anche non pagare l’importo dovuto, ricordiamo, secondo i criteri di classificazione Istat tra Comuni montani, non montani e parzialmente montani, per due motivi in particolare: innanzitutto perché lo Statuto del Contribuente prevede la possibilità di ritardo per 60 giorni senza multe e sanzioni quando non c’è chiarezza, e poi perché si attende ancora il prossimo 18 febbraio per una nuova sentenza del Tar, ancora rimandata.

Inoltre, sono diversi i singoli Comuni che hanno deciso di non penalizzare i cittadini che non pagheranno l’Imu sui terreni, vista proprio la grande incertezza sulla norma ancora allo studio del Tar del Lazio. Era attesa, infatti, per oggi, 4 febbraio, ma bisognerà aspettare ancora per capire se sarà bloccato ancora il decreto che prevede il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli, così come accaduto già lo scorso 16 dicembre. E’ solo infatti il Tar che potrebbe ancora bloccare il pagamento del’imposta sui terreni.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.L. n. 4/2015 che ha stabilito i parametri da considerare per calcolo ed esenzioni Imu sui terreni agricoli da applicare a partire dal 2015, validi anche per il periodo d’imposta 2014, si pensava che la questione caos del pagamento Imu sui terreni fosse risolta, invece così non è e continuano malcontenti e proteste, nonché ancora incertezze, a partire dall’esenzione prevista nei comuni Ista parzialmente montani a favore degli agricoltori professionali, per i terreni posseduti e utilizzati nell’esercizio delle attività agricole, si estende alle ipotesi in cui i terreni agricoli, compresi quelli non coltivati, concessi in affitto o in comodato a CD e IAP iscritti ai fini previdenziali, sui vi sono dubbi ancora sulla figura del possessore degli stessi terreni.

Per il pagamento Imu, si seguono le stesse modalità Imu degli altri immobili: si parte dalla base imponibile che si ottiene dal reddito domenicale, e che si trova sulla visura catastale o sull’atto di proprietà, che deve essere rivalutato del 25% e moltiplicato per 135, coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Alla risultato ottenuto bisogna applicare l’aliquota Imu sui terreni, che dovrebbe essere fissa al 7,6 per mille, ad eccezione di quei Comuni che hanno deciso di fissare un’aliquota diversa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il