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Pensioni donne, vecchiaia,uomini riforma Governo Renzi: novità ricorsi Ministeri contro sentenze favorevoli magistrature modifiche

Fra i lavoratori ancora in cerca di risposte ci sono anche i quota 96 del mondo della scuola. Il Ministero dell'Istruzione ricorre in appello contro una sentenza che dà il via libera al pensionamento.




Sono tante le questioni aperte sul fronte della riforma pensioni. Come riferiscono le ultime notizie, la novità dell'ultim'ora è rappresentata dalla decisione del Ministero dell'Istruzione di ricorrere in appello contro la decisione del tribunale di Salerno di concedere a 42 docenti di congedarsi dal lavoro con le regole in vigore prima dell'introduzione della legge Fornero.

In ballo c'è il destino dei cosiddetti quota 96 del mondo della scuola ovvero quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella riforma Fornero, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico. Si tratta dell'ennesimo capitolo di una vicenda che si sta stancamente trascinando da troppi anni.

Secondo il sindacato Snals, siamo davanti a "un importante precedente a fronte di una giurisprudenza piegata ai poteri forti che non ha mai riconosciuto alcun diritto ai quota 96". In questo contesto, i conti dell'Inps resteranno in rosso ma registreranno un miglioramento rispetto al 2014: è quanto emerge dal bilancio preventivo Inps per il 2015 approvato dal Civ (comitato vigilanza) secondo il quale il risultato economico di esercizio sarà negativo per 6,8 miliardi ma in miglioramento di 5,3 miliardi rispetto alle stime aggiornate per il 2014 (-12,1 miliardi).

Il patrimonio netto all'inizio del 2014 era di circa 29 miliardi di euro, dopo le anticipazioni previste dalla manovra per l'anno che avevano consentito all'Istituto di tornare in attivo, diminuito nel corso del 2014 a causa del risultato economico di esercizio negativo di 12,1 miliardi (dato questo nelle stime aggiornate per il 2014).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il