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Imu terreni agricoli 2014-2015: calcolo e pagamento scadenza 10 Febbraio con due criteri diversi a scelta. Esenzioni, detrazioni

Calcolo pagamento Imu sui terreni agricoli e modalità: è possibile pagare con due criteri. Situazione, caos ed eventuali rimborsi




Mentre si attende ancora la decisione del Tar, ancora rimandata al prossimo 18 febbraio, l’Agenzia delle Entrate, con una nuova circolare ha specificato i nuovi criteri di calcolo ed esenzione Imu che prevedono l’applicazione dell’esenzione a tutti terreni agricoli, anche non coltivati, che si trovano nei Comuni classificati dall’Istat come totalmente montani; e ai terreni agricoli, anche non coltivati, purché posseduti e condotti dai CD e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, che si trovano nei Comuni classificati come parzialmente montani, secondo l’elenco Istat.

Uno dei problemi per il pagamento Imu, attualmente fissato al 10 febbraio prossimo, sono i criteri effettivamente da adottare: il governo ha stabilito l’adozione dei criteri di classificazione Istat dei terrni divide i Comuni in ‘montani’, dove i terreni sono tutti esenti dal versamento Imu, ‘parzialmente montani’, per cui sono previste solo esenzioni per i terreni di proprietà di CD o IAP, e ‘non montani’ che devono pagare regolarmente l’imposta. Unici totalmente esenti dal pagamento Imu in questo caso sarebbero i proprietari di terreni situati in Comuni montani.

Il caos è che i proprietari potranno anche scegliere di pagare l’imposta secondo i criteri di altitudine, validi per il calcolo Imu 2014, per cui risultano esenti i terreni situati in Comuni ad oltre 600 metri di altitudine, anche se non rientrano tra i Comuni montani secondo l’Istat. Si possono dunque utilizzare due criteri di pagamento, considerando, però, che coloro che hanno pagato l’Imu sui terreni agricoli in base ai criteri in vigore in precedenza, che consideravano l’altitudine di un Comune, e che, secondo i nuovi criteri 2015 risultano esenti, possono richiedere il rimborso dell’importo versato.

Il calcolo Imu sui terreni agricoli segue le stesse modalità di calcolo Imu degli altri immobili: si considera la base imponibile, che si ottiene dal reddito domenicale, che è sull’atto di proprietà o sulla visura catastale, rivalutato del 25% moltiplicato per 135, che è il coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente valido per i soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Al risultato che si ottiene bisogna applicare l’aliquota del 7,6 per mille che dovrebbe essere fissa in quasi tutti i Comuni ad eccezione di quelli che hanno fissato altre aliquote specifiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il