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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità da Civ INPS con modifiche e interventi età, contributi, assegno

Nuovi piani di intervento riforma pensioni per recuperare risorse e nuove possibili modifiche: nuove aperture Civ e cosa potrebbe cambiare




In rosso i conti Inps che, nonostante la negatività, migliorano: secondo il bilancio preventivo del 2015 il risultato economico di esercizio sarà negativo per 6,8 miliardi ma in miglioramento di 5,3 miliardi rispetto alle stime aggiornate per il 2014 (-12,151 miliardi). Nel 2015 si stimano 6.701 milioni di disavanzo finanziario di competenza (con un miglioramento di 1.119 milioni rispetto alle previsioni aggiornate del 2014) e 6.845 milioni di disavanzo economico di esercizio (con un miglioramento di 5.306 milioni rispetto alle previsioni aggiornate del 2014), mentre le entrate contributive previste ammontano a 213.564 milioni (+2.318 milioni rispetto alle previsioni aggiornate del 2014).

Da questi numeri emergono le novità e ultime notizie sulle pensioni dal Civ, il Consiglio di indirizzo e sorveglianza, che apre a cambiamenti per la riforma pensioni Fornero, ritenendo che, nonostante i lievi miglioramenti, sono comunque necessari interventi strutturali. ‘Solo questi potranno consentire la piena sostenibilità, anche e soprattutto nel lungo periodo, del sistema previdenziale a garanzia delle aspettative di giovani, lavoratori, pensionati ed imprese’.

Gli interventi chiesti al governo si muovono sul doppio binario di una maggiore flessibilità e tagli per possano garantire nuove risorse da poter reimpiegare comunque nella previdenza stessa o, come spiegato dal presidente Inps Boeri, nel welfare per i giovani. Punto di partenza dei nuovo cambiamenti dovrebbe essere il compromesso tra le diverse idee di intervento di forze politiche e sociali che continuano a puntare su diversi sistemi di uscita anticipata, tra chi rilancia quota 100, s

istema contributivo per tutti e uscita anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, e chi invece ritiene che sia meglio pensare a sistemi, come prestito pensionistico, part time e staffetta generazionale che permettono maggiore flessibilità ma senza toccare età e contributi oggi richiesti dalla legge Fornero.

Intanto, si continua a puntare su interventi peggiorativi, come modifiche per pensioni integrative, baby pensioni, pensioni di invalidità ma anche, come annunciato dal nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, ricalcolo contributivo per tutti quelli che percepiscono pensioni elevate calcolate in parte con vecchio sistema retributivo, attraverso un prelievo di solidarietà, del 20, 30%. Anche questi piani permetterebbero di recuperare nuovi risorse e ristabilire equità nel sistema pensionistico italiano.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il