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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: cosa può comportare rottura alleanza Pd e Forza Italia per previdenza

Rottura del Patto del Nazareno potrebbe avere conseguenze su andamento riforme: novità e ultime notizie su questione pensioni




“Denunciamo il metodo scelto dal Partito Democratico per arrivare alla designazione del candidato Presidente. Quelle modalità hanno sconfessato quel principio di condivisione delle scelte istituzionali, elemento fondante del patto sulle riforme da noi sempre onorato”: così Forza Italia rompe di Patto dl Nazareno tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, e il Pd risponde per bocca del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti, “Contenti loro contenti tutti. Ognuno per la sua strada, è meglio per tutti. Per noi sicuramente”. E’ la fine, dunque, dell’accordo siglato tra Berlusconi e Renzi, cosa che potrebbe avere conseguenze destabilizzanti per l’andamento delle riforme al vaglio del governo Renzi, a partire dalla riforma pensioni.

Nonostante, dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Pd di Renzi sia tornato a volare nei sondaggi, mentre fino a qualche settimana fa era in caduta libera, le novità e ultime notizie confermano che per proseguire sulla strada del cambiamento, in termini reali e concreti, è comunque necessaria una collaborazione che, probabilmente, sarà fortemente a rischio dopo la rottura del Patto del Nazareno. E le pensioni rappresentano un cambiamento fondamentale.

E’ vero che il premier Renzi si è sempre detto disposto ad intervenire sulla legge Fornero, tanto che la scelta di Tito Boeri alla guida dell’Inps non è stata certo casuale, ma è anche vero che Forza Italia, al contrario di alcuni, sosteneva tali cambiamenti, a partire dall’aumento degli assegni minimi. Il problema sta nelle divisioni interne ai partiti stessi, tra chi auspica l’approvazione di piani come sistema contributivo per tutti, uscita a quota 100 o a 62 anni e 35 anni di contributi con penalizzazioni, e chi spinge, invece, su prestito pensionistico, part time e staffetta generazionale che non modificherebbero età e contributi della legge Fornero, pur permettendo l’uscita anticipata.

Ma la fine del Patto del Nazareno potrebbe mettere in difficoltà anche le pensioni, anche se lo stesso Berlusconi ha confermato che le riforme condivise si faranno ancora, per il bene del Paese, e quello delle pensioni potrebbe essere molto importante, anche se si prospettano spaccature come accaduto già con il Jobs Act.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il