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Pensioni uomini, anzianità, vecchiaia Governo Renzi: riforma, novità prepensionamento privati e statali con dipendenti province

Le misure sulle pensioni introdotte con la riforma della pubblica amministrazione devono tenere in conto anche dei lavoratori privati. Le ultime notizie.




Il disegno di legge delega per la riforma della pubblica amministrazione è all'esame del Senato. Si tratta di uno snodo fondamentale per la riforma pensioni Renzi. Fra le novità da mettere in conto ci sono infatti le misure sul prepensionamento e sulla mobilità che coinvolgono in prima battuta i dipendenti in esubero delle amministrazioni provinciali. Si tratta di provvedimenti che vanno inseriti nel più ampio contesto della previdenza italiana e dunque anche nel settore privato. L'attenzione rimane alta anche perché i lavoratori non statali sono quelli che hanno maggiormente sofferto le rigidità introdotte con la legge Fornero.

La questione del rapporto fra dipendenti pubblici e privati continua a essere poco equilibrata. Ecco perché il governo procede con molta cautela nell'introduzione di modifiche per i lavoratori statali che devono avere medesima applicazione anche per quelli privati. In ambito Jobs Act, sta prendendo quota l'ipotesi che le nuove regole sui licenziamenti economici, che escludono il reintegro, riguardino solo quelli individuali e non quelli collettivi.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ostenta ottimismo a tutti i livelli, anche se "i cicli storici ci insegnano che l'impatto occupazionale arriva sempre con circa sei mesi di ritardo sulla ripresa. Ma io credo che possiamo sperare in una accelerazione. I segnali ci sono tutti".

A proposito di pubblica amministrazione, un emendamento del relatore, non ancora votato, stabilisce che saranno riviste le norme sul danno erariale. Secondo alcune interpretazioni sarebbe eliminata la responsabilità dei sindaci. Il governo respinge questo scenario ma ha pronta una modifica per chiarire che la modifica riguarda solo la responsabilità dei dirigenti e non quella dei sindaci.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il