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Pensioni anzianità, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità realizzabili con tagli seppur nessun parla di Spending Review

Le novità sulle pensioni proposte dal commissario straordinario per la spending review Carlo Cottarelli sono cadute nel dimenticatoio.




Nel contesto della riforma pensioni sembra che siano inesorabilmente scivolate in secondo piano le indicazioni suggerite da Carlo Cottarelli, commissario straordinario per la spending review, per rimettere a posto i conti pubblici. Più specificatamente, in ambito previdenziale aveva proposto una serie di misure che prevedevano la razionalizzazione delle spese e tagli alle situazione di privilegio. Modifiche di segno negativo, dunque, ma considerate come il passaggio fondamentale per fare cambiamenti ovvero per eliminare parte delle rigidità contenute nella legge Fornero.

Quali sono le misure suggerite dal commissario Cottarelli e per ora restituite al mittente da parte del premier Matteo Renzi? Un contributo temporaneo sulle pensioni relativamente più elevate (esentando l'85% dei pensionati), una maggiore deindicizzazione delle pensioni a partire già dall'anno in corso, l'allineamento della contribuzione tra uomini e donne (da 41 a 42 anni), la revisione pensioni guerra (la maggior parte per superstiti di vittime della seconda guerra mondiale), la revisione delle pensioni di reversibilità per fasce di reddito. A detta del commissario straordinario per la spending review, il risparmio per le casse dello Stato sarebbe stato considerevole e, anzi, vitale alla luce della crisi economica.

A complicare la situazione ci sono le previsioni di Bruxelles che vanno in controtendenza rispetto a quelle italiane. La disoccupazione viene rivista al rialzo: una gelata che contrasta i segnali positivi dell'Istat. Il governo si attende una spinta dal Jobs Act. Il rapporto tra l'indebitamento dello Stato italiano e la crescita resta sostenibile, secondo gli economisti, anche se davvero è molto alto: 133%. I prezzi al consumo sono più bassi delle attese: +0,3%. In autunno la previsione era più alta: +0,5%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il