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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità negative per Grecia modifiche previdenza da Ue. Conseguenze Italia

La crisi greca e le politiche riformiste di Tsipras sono al centro dell'attenzione dell'Unione Europea. Quali sono i rapporti con l'Italia?




La riforma pensioni Renzi va inquadrata in ambito europeo e non possono passare il secondo piano le novità e le ultime notizie che arrivano dalla Grecia. Per la Banca centrale europea non ci sono le condizioni per accettare come collaterali dalle banche i titoli del debito pubblico. La linea anti troika del governo Tsipras è stata giudicata troppo a rischio: "Al momento non è possibile presumere una conclusione positiva della revisione del programma" di risanamento greco.

Tsipras ha indicato l'intenzione di elaborare un piano di riforme e di finanziamento per quattro anni (2015-2018) sulla base di un accordo con i governi dell'eurozona. E la parte sociale, compresa quella delle pensioni, è centrale.

Il debito greco ammonta attualmente a 322 miliardi di euro. L'Italia è il terzo creditore della Grecia, dopo la Germania (60 miliardi) e la Francia (46 miliardi), con un'esposizione pari a 35,4 miliardi. Di questi, 10 miliardi fanno parte dell'accordo bilaterale del 2010-2011. Nel complesso i governi dell'eurozona hanno un'esposizione pari a 200 miliardi nei confronti della Grecia, mentre la Bce è esposta per 26 miliardi. Il piano di Atene per alleggerire il debito prevede uno scambio (swap) tra gli attuali titoli di debito con bond indicizzati al tasso di crescita nominale del Pil greco e con obbligazioni perpetue.

Ma quali sono i rapporti fra Italia e Grecia? Si era subito creata una buona chimica, tra due "appartenenti a famiglie diverse che condividono però la necessità della crescita che archivi la stagione dell'austerità", aveva detto Renzi incontrando il leader di Syriza. "Dal voto greco è arrivato un messaggio di speranza, ma ora bisogna fare le riforme", aveva poi aggiunto. Parole di speranza anche da Tsipras: "Con Roma parliamo la stessa lingua, in Europa serve coesione sociale e crescita al posto di paura e incertezza".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il