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Imu Terreni agricoli 2014-2015: proroga, esenzioni, calcolo. Domande e risposte chi deve pagare 10 Febbraio. Lista Comuni.

Continuano ad arrivare richieste di proroga e molto Comuni hanno già rinviato pagamento Imu terrni a marzo: domande e risposte per chiarimenti




Per cercare di chiarire ogni dubbio in merito al pagamento Imu sui terreni agricoli, proponiamo di seguito una serie di domande e risposte che dovrebbero fugare ogni perplessità, per quanto possibile.

Quando scade il nuovo termine di pagamento Imu sui terreni agricoli?

Si dovrebbe pagare martedì 10 febbraio l'Imu sui terreni agricoli ma, tra richieste continue di nuove proroghe, attesa dei sentenze del Tar che vengono rimandate di volta in volta, sospensioni già decise da alcuni Comuni, è possibile non pagare martedì prossimo, senza rischi di multe e sanzioni, innanzitutto perché lo Statuto del Contribuente, nel caso di situazioni poco chiare, prevede due mesi di tempo in più per adempiere alla scadenza fiscale, e poi perché si attende ancora una sentenza del Tar, fissata per il prossimo 18 febbraio, che potrebbe ancora prorogare o addirittura annullare, come richiesto da diversi sindaci e associazioni del settore, il pagamento Imu sui terreni agricoli. Inoltre, secondo le ultime novità, per il prossimo 17 giugno sarebbe fissato un ulteriore pronunciamento del Tar. E così, per evitare caos tra i propri cittadini, alcuni Comuni hanno già stabilito una proroga di pagamento al prossimo marzo.

Chi deve pagare l’Imu sui terreni agricoli?

Il governo ha stabilito che l’Imu sui terreni agricoli deve essere calcolata e versata secondo le norme 2015, vale a dire in base alla classificazione Istat dei Comuni tra montani, parzialmente montani e non montani. In base a questa classificazione, l’esenzione dal pagamento dell’imposta riguarda tutti proprietari di terreni agricoli situati nei Comuni montani e nei Comuni parzialmente montani, se posseduti da coltivatori diretti e IAP nei Comuni. Tutti gli altri proprietari di terreni agricoli devono pagare regolarmente.

Come capire la classificazione del proprio Comune?

Per capire la classificazione del proprio Comune sull’elenco Istat basta vedere le lettere riportate nelle colonne a fianco dei Comuni: la lettera T indica i Comuni totalmente montani, che sono esenti dal pagamento Imu;  la lettera P i Comuni parzialmente montani su cui va versata l’Imu dai proprietari che non sono in possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale mentre sono del tutto esenti dal pagamento i proprietari Coldiretti ed Iap coltivatori e non; e le lettere NM i Comuni non montani dove si deve pagare entro martedì prossimo.

Qual è il motivo del caos Imu?

Nonostante il governo abbia stabilito per il pagamento dell’imposta bisogna seguire la classificazione Istat dei Comuni, i proprietari potranno scegliere di pagare anche secondo i criteri 2014 di altitudine e in base a questi ultimi risultano esenti i terreni situati in Comuni ad oltre 600 metri di altitudine, anche se non rientrano tra i Comuni montani secondo l’Istat. Si possono dunque utilizzare due criteri di pagamento, considerando, però, che coloro che hanno pagato l’Imu sui terreni agricoli in base ai criteri in vigore in precedenza, che consideravano l’altitudine di un Comune, e che, secondo i nuovi criteri 2015 risultano esenti, possono richiedere il rimborso dell’importo versato.

Quali sono le modalità di calcolo Imu sui terreni agricoli?

Per i terreni agricoli, l’Imu si calcola a partire dal reddito dominicale rivalutato del 25%, e al cui risultato deve essere applicato il coefficiente 75, se il proprietario ha la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, o 135 per tutti gli altri casi. Al valore ottenuto si applica l’aliquota del 7,6 per mille, che dovrebbe essere fissa anche se alcuni Comuni potrebbero aver stabilito una propria aliquota specifica. Meglio, dunque, consultare sempre la delibera del proprio Comune per verificare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il