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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità affermazioni Poletti, Mattarella, Panizza, Salvini,Poletti,Messina

Quali sono le posizioni attuali delle forze politiche su interventi riforma pensioni Fornero. E quali le nuove proposte avanzate. Situazione e novità




"Oggi abbiamo un vero supermercato delle forme di assunzione a cui corrisponde il record della disoccupazione: occorre innestare la retromarcia. E si deve mettere mano alla governance Inps. Il Partito Democratico ha presentato una proposta di legge che prevede il Consiglio di Amministrazione, composto da 5 membri all’interno del quale viene eletto il Presidente; il Consiglio di Strategia e Vigilanza, composto da 14 membri in rappresentanza delle parti sociali; il Collegio dei Sindaci ed il Direttore generale. Ci aspettiamo che il governo apra rapidamente il confronto, come ha dichiarato il ministro Poletti”. questi gli interventi che, insieme ai necessari sistemi di uscita anticipata per tutti, Cesare Damiano auspica sulle pensioni.

Ma le novità e ultime notizie importanti riguardano anche nuove proposte di flessibilità arrivate dal senatore Panizza che, attraverso il passaggio al part time che, pur riducendo l’orario manterrebbe il regolare pagamento dei contributi, vuole rilanciare il ricambio generazionale lavorato rivo, dando così nuovo impulso all’occupazione giovanile; e da Ignazio Messina dell’IdV che ha avanzato un piano di uscita flessibile a 60 anni (invece che a 62 come previsto da Damiano) con 35 anni di contributi e penalizzazioni se si va in pensione prima e incentivi se si decide di rimanere a lavoro fino a 70 anni.

Intanto, il ministro del Lavoro Poletti è tornato ad assicurare che il governo ha  intenzione di rimettere mano alla riforma pensioni Fornero, puntando l’attenzione principalmente sulla definizione di soluzioni per quei lavoratori cui mancano pochi anni al raggiungimento dei requisiti pensionistici ma che si ritrovano senza lavoro e quindi senza stipendio e senza pensione. Si tratta di individuare soluzioni necessarie per evitare che si crei un ulteriore problema sociale come quello di esodati e quota 96 della scuola.

Ma sembra che possa arrivare a breve anche per loro una soluzione: il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha infatti annunciato la volontà di investire 4 miliardi di euro (già disponibili) proprio per chiudere le partite degli esodati e dei quota 96. Insieme a questo piano, annunciato anche il via alle discussioni di riforma della governance dell’Inps, che dovrebbero partire questo mese, e la possibilità di ricalcolo contributivo per tutti coloro che percepiscono elevate pensioni d’oro che vengono in parte calcolate secondo il vecchio sistema retributivo. Il tutto per riconquistare un’equità per il sistema previdenziale attuale, viste le iniquità pazzesche esistenti, come ha detto lo stesso Boeri, e le ingiustizie sociali. Dalla sua parte, in questo senso, anche il neo Presidente della Repubblica Mattarella. Proprio a quest’ultimo Matteo Salvini intende rivolgersi per capire il suo orientamento sulle pensioni, dopo la bocciatura del suo referendum anche da parte di Mattarella che all’epoca dell’esame  del referendum in Corte Costituzionale era tra i giudici costituzionali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il