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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, Padoan contro modifiche e affermazioni Pacifico, Panizza, Messina, Salvini, Boeri

Nuove dichiarazioni e ultime proposte da parte di forze politiche per interventi riforma pensioni Fornero: quali le novità possibili al vaglio?




AGGIORMENTO: Tante le ultime notizie e novità anche di questi ultimi giorni a riguarda della riforma pensioni, come si evince dalle affermazioni e dichiarazioni di Poletti, Boeri, Salvini, Messina, Panizza che abbiamo scritto nell'articolo sottostante. Ma vi è una ulteriore della novità e dichiarazione giunta da pochissimo, ovvero quella del Ministro Padoan che, mentre si prepara al G20 di mercoeldì, e rispondendo sulla solidità dei conti pubblici in Italia ha spiegato che l'attuale Legge Fornero non si deve cambiare e modificare essendo uno dei capisaldi che garantiscono i conti italiani nel lungo e medio periodo.

Passa il tempo e continuano ad essere sempre diverse le proposte di intervento sulla riforma pensioni da parte delle diverse forze politiche e non solo. Modificare la riforma pensioni Fornero sembra diventato necessario per rendere l’attuale sistema pensionistico, come detto più volte, più flessibile e sostenibile. Tra le novità e ultime notizie nuovi emendamenti proposti dal Senatore Franco Panizza del P.A.T.T., che punta sul passaggio al part time per favorire ricambio generazionale a lavoro e rilanciare l’occupazione giovanile in Italia, e da Sacconi, dimessosi dopo l’elezione del Presidente della Repubblica Mattarella, che ha proposto uno strumento flessibile per permettere la pensione anticipata ai lavoratori disagiati.

Anche Ignazio Messina di IdV qualche giorno fa ha lanciato una nuova proposta di pensione anticipata, sulla scia di quanto proposto da Damiano, di pensione 60 anni di età, con 25 anni di contributi, a patto di accettare una penalizzazione massima del 10% sull'importo erogato o al contrario incentivi se si decide di rimanere a lavoro fino ai 70 anni di età. Insieme a questa proposta di uscita anticipata anche un contributo di solidarietà su patrimoni superiori ai 5 milioni di euro (al netto della prima casa).

Del contributo di solidarietà ha parlato anche il presidente dell’Inps Boeri che ha proposto il ricalcolo contributivo per tutti. Boeri parte dalla necessità di risolvere le iniquità pazzesche del sistema pensionistico italiane e ha spiegato che molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato. Il suo piano di ricalcolo mira a calcolare la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le attuali regole del sistema contributivo, e introdurre un prelievo su questa differenza, solo però per chi percepisce pensioni superiori ai 3mila euro. In questo caso verrebbe applicato un prelievo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%. Boeri ha tuttavia anche annunciato l’intenzione di sbloccare nuove risorse per 4 miliardi di euro da usare per risolvere definitivamente i casi di esodati e quota 96 della scuola.

Il piano di Boeri mira a riportare equità nel sistema previdenziale italiano, la stessa equità cui punta il nuovo Presidente della Repubblica Mattarella, decisamente dalla parte di interventi strutturali sulle pensioni. Intanto, il ministro del Lavoro Poletti ha annunciato già di voler rimettersi a lavoro sulla riforma pensioni Fornero, con particolare riferimento a strumenti flessibili capaci di accompagnare coloro che rischiano di perdere il lavoro, rimanendo così senza stipendio e senza pensione, verso il raggiungimento dei requisiti pensionistici.

Rilancia piani di uscita anticipata e flessibile anche Cesare Damiano che, insieme al presidente Inps, parla anche di una riforma della stessa governance dell’Inps, di cui si dovrebbe iniziare a parlare proprio in questo mese di febbraio 2015. Il presidente dell'Anief, Marcello Pacifico, rilancia invece sulla necessità di intervenire con strumenti concreti che portino a risparmi da utilizzare per sostenere i giovani, perchè senza risorse e crescita non c'è possibilità di rilancio dell'occupazione. Continua, invece, sulla sua strada ‘abbattagliera’ Matteo Salvini che, dopo la delusione del referendum, ha intenzione di spingere sul neo Presidente Mattarella, proprio ex giudice costituzionale, per capire le sue intenzioni sulla riforma pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il