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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: discussione continua questa settimana con conferme negative e positive alterne

Si è appena conclusa una settimana importante per questione pensioni e riforma Fornero: la situazione e prospettive. Nuove idee di cambiamento




Si è appena conclusa una settimana importante per quanto riguarda questioni cruciali del governo Renzi, a partire da quella della riforma pensioni i cui cambiamenti, secondo le novità e ultime notizie, potrebbero essere fortemente influenzati da due avvenimenti fondamentali: la posizione di Ue e Bce contro la Grecia e il nuovo piano di lavoro del neo premier Alexis Tsipras e la rottura del Patto del Nazareno tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, anche se il leader di forza Italia ha dichiarato che continuerà a lavorare e andare avanti sulle riforme condivise.

Per intervenire sulla riforma pensioni e cercare di soddisfare le richieste di modifica pervenute in questi mesi, è necessario tuttavia superare quelle spaccature interne che stanno emergendo tra forze politiche e sociali che spingono sui sistemi di uscita anticipata per tutti ormai ben noti, come quota 100, sistema contributivo e pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, e forze che invece spingono su piani che pur permettendo maggiore flessibilità in uscita non toccano età e contributi della legge Fornero.

Stiamo parlando, cioè, di prestito pensionistico, parte time e staffetta generazionale. A questi piani di intervento si aggiunge il sistema di ricalcolo contributivo ribadito dal presidente dell’Inps Boeri, piano volto a ristabilire equità nel sistema previdenziale italiano e a recuperare nuove risorse. Boeri ritiene, innanzitutto, di dover risolvere le “iniquità pazzesche nel sistema pensionistico. Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da tremila euro in su. Parliamo al massimo di un contributo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%”.

Tradotto in termini pratici si tratterebbe di applicare quel prelievo di solidarietà di cui avevano già parlato il premier Renzi e il suo consigliere economico Gutgeld. E se alla fine dovesse essere approvato questo sistema si aprirebbe una nuova strada per la realizzazione di altri interventi, proprio come prestito pensionistico o staffetta generazionale, sulla scia di quanto sta accadendo per i dipendenti statali. Per i dipendenti pubblici in esubero delle Province sono stati approvati già piani di prepensionamento e si spera che possano essere estesi anche ai privati.

Ignazio Messina di IdV ha avanzato anche una nuova proposta di prepensionamento che prevederebbe l'accesso alla pensione a 60 anni di età, 35 anni di contributi e una riduzione del 10% dell'assegno e incentivi per chi rimane a lavoro oltre i 66 anni oggi richiesti dalla legge Fornero, fino a 70 anni, e un nuovo tetto sulle pensioni d'oro oltre i 5mila euro netti mensili. Il senatore Panizza spinge, invece, sulla staffetta generazionale, spiegando che tutti gli enti pubblici potranno promuovere il ricambio generazionale con il part time, riducendo l'orario di lavoro da parte del personale prossimo alla pensione e permettendo, al tempo stesso, l’assunzione di nuovi giovani.

Del resto, in questo mese, si continuerà a discutere di misure della riforma della P.A. e prepensionamenti statali con staffetta generazione; si inizierà a discutere di revisione della governance dell’Inps; e per il prossimo 11 febbraio sono attese le nuove proposte pensioni da parte dei Sindacati. La leader della Cisl Furlan ha infatti dichiarato che è arrivato il momento di occuparsi seriamente di lavoro e di mettere mano concretamente ai temi della crescita, dello sviluppo, del rilancio dell’economia e soprattutto ad una serie Riforma delle pensioni, capitolo che non può essere più rimandato. Si tratterà di passaggi importanti per capire come potrà evolvere realmente la questione pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il