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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità interventi Panizza, Salvini, Messina, Mattarella, Boeri,Poletti

Sistemi di uscita anticipata e soluzioni delle iniquità del sistema previdenziale. Come intervenire sulla riforma pensioni Fornero




Nel sistema pensionistico italiano ci sono “iniquità pazzesche. Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da tremila euro in su. Parliamo al massimo di un contributo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%. Sulla base di diversi dati, calcoliamo che si possano ottenere più di quattro miliardi ogni anno con questa operazione”: questo il piano di intervento sulle pensioni avanzato dal presidente Inps, Tito Boeri, che, potremmo dire finalmente, tra le novità e ultime notizie, ha anche comunicato di voler sbloccare risorse per 4 miliardi di euro da usare per risolvere definitivamente i casi dei quota 96 della scuola e degli esodati.

Si tratta di novità condivise da tanti, cui si aggiungono ulteriori proposte di intervento sulla riforma pensioni Fornero. A partire dalle ipotesi di uscita anticipata di Cesare Damiano, tra quota 100 e uscita anticipata a 62 anni con 36 anni di contributi e penalizzazioni, alle novità avanzate dal senatore Panizza che, sulla scia di quanto proposto da Boeri, punta sulla staffetta generazionale lavoratori attraverso il passaggio al part time che, pur riducendo l’orario di lavoro per chi volesse accedervi in maniera volontaria, manterrebbe comunque il regolare pagamento dei contributi; e da Messina dell’IdV che, invece, sulla scia di quanto avanzato da Damiano, ha proposto un piano di uscita flessibile a 60 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni se si decide di andare in pensione prima, e, al contrario, incentivi se si rimane a lavoro fino a 70 anni.

E mentre Poletti continua a ribadire la sua volontà di intervento sulla riforma pensioni, a partire dalla definizione di una soluzione a sostegno di tutti quei lavoratori che, prossimi alla pensione, perdono il lavoro, rimanendo così senza stipendio e senza pensione, per evitare che ne nasca un ennesimo problema sociale, punta invece all’equità pensionistica il nuovo Presidente della Repubblica Mattarella cui il leader della Lega, Matteo Salvini, ha deciso di rivolgersi. Il leader del Carroccio si dice, infatti, pronto ad incontrare Mattarella e chiedere quali siano le sue intenzioni sulla riforma pensioni Fornero, visto che da ex giudice costituzionale è fra coloro che ha bocciato il referendum della Lega stessa che chiedeva la totale abrogazione della legge Fornero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il