Regioni e Comuni sempre più impegnati per portare la banda larga nelle zone non coperte

Secondo una ricerca elaborata dal Cnel la scorsa estate sugli 8.101 comuni italiani, oltre 3mila non hanno possibilità di accesso alla banda larga: un’impossibilità che tocca il 13 per cento dalla popolazione italiana.



Facilitare l’estensione delle opportunità di accesso alla banda larga per numerosi comuni di tradizionale radicamento del Consorzio, nelle aree cosiddette disagiate: è con questo obiettivo che Asmez ha siglato un protocollo d’intesa con Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia S.p.A, società costituita su iniziativa del Ministero delle Comunicazioni e di Sviluppo Italia che ha lo scopo, ai sensi della Legge 80 del maggio 2005, di attuare il Programma per lo sviluppo della Banda Larga. Asmez, Consorzio multiregionale che unisce 1.436 comuni, intende promuovere con Infratel sinergie e soluzioni per abilitare alla banda larga le aree territoriali, per offrire contenuti e servizi evoluti alla comunità e alle imprese nel contesto del piano nazionale di sviluppo dell’eGovernment, abbattendo il digital divide.

Secondo una ricerca elaborata dal Cnel la scorsa estate sugli 8.101 comuni italiani, oltre 3mila non hanno possibilità di accesso alla banda larga: un’impossibilità che tocca il 13 per cento dalla popolazione italiana. Le regioni più colpite sono Piemonte, Veneto, Lombardia, Campania e Calabria. Proprio quelle dove Asmez ha più affiliati ed è più marcato il radicamento del Consorzio.

Come facilmente immaginabile, sono soprattutto i piccoli comuni a risentire del divario digitale, che si realizza in mancata evoluzione tecnologica e scarsa competività. Secondo dati Telecom Italia il 70 per cento dei comuni sotto i diecimila abitanti non è raggiunto dalla banda larga.

Le soluzioni tecnologiche che saranno utilizzate per implementare la banda larga sono la fibra ottica e sistemi wireless evoluti. Per le zone rurali, remote e più difficilmente raggiungibili é prevista l’adozione della tecnologia Wi-Max, un nuovo sistema di collegamento senza fili.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il