Isee 2015 assegno famigliare, università, scuola, sanità, disabili, anziani. Problemi, proroga locale, si aspetta nazionale

L'Isee per l'anno 2015 prevede diverse novità rispetto agli altri anni. Saranno presenti nuovi modelli e una nuova modalità per richiederlo. Tuttavia questo ha generato molte incertezze.

Isee 2015 assegno famigliare, università


Innanzitutto c'è da dire che da quest'anno per richiedere il modello Isee dovrà essere presentato il DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), un documento nel quale il richiedente dovrà inserire informazioni quali i dati anagrafici, i redditi conseguiti e tutti gli elementi patrimoniali di cui si è in possesso. Inoltre è prevista la presenza di diversi modelli Isee, ognuno rispondente ad una determinata finalità. Tuttavia l'emanazione del nuovo regime di modello Isee ha creato molta confusione, sia tra i cittadini, sia tra i CAF (Centri Assistenza Fiscale). Infatti questi centri non sanno ancora come comportarsi, inoltre anche tra gli studenti universitari regna l'incertezza. Infatti la legge prevede la creazione del Modello Isee Università, necessario per richiedere servizi quali riduzione di tasse o l'accesso a borse di studio. Molte università hanno deciso di istituire appositi sportelli di assistenza fiscale, che possano aiutare lo studente a capire come comportarsi, e la differenza di procedura che c'è rispetto all'anno scorso.

Anche in altri ambiti l'introduzione del nuovo modello Isee ha generato incertezza. Per questo a Genova si è deciso di prorogare il termine per usufruire dei prezzi agevolati per il trasporto locale. In particolare, i soggetti che avevano diritto ad usufruire dell'abbonamento agevolato fino a Gennaio e Febbraio, vedranno prorogato questo diritto fino a Marzo, in questo modo avranno più tempo per capire come funziona il nuovo Isee e come richiederlo per fare domanda di prestazione agevolata.

Infine c'è da dire che molte regioni hanno deciso di prorogare il debutto del nuovo modello Isee (previsto dal 1 gennaio secondo la legge nazionale). Si è voluto far questo per dare il tempo necessario ai centri di assistenza fiscale per prepararsi per bene su come redigere i nuovi modelli, e poter aiutare in modo efficace i cittadini.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il