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Disoccupazione e disoccupati 2015: indennità nuove, assegno, social card, Naspi, Asdi, Dis-Coll. Chi, quando, come domanda

Dal primo gennaio 2015 è entrato in vigore il nuovo contratto di lavoro a tutele crescenti che modifica anche il regime delle indennità in caso di disoccupazione. Ecco le novità più rilevanti.




Dal 2015 cambiano gli ammortizzatori sociali e devono essere distinti due periodi.
Il primo periodo va dal primo gennaio fino al 30 aprile del 2015 e saranno in vigore ASpI e Mini ASpI, mentre dal primo maggio 2015 entrerà in vigore l'ammortizzatore NASpI Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego. Si tratta di un'indennità mensile corrisposta a chi ha perso il lavoro. Sono destinatari di questa misura i lavoratori dipendenti, ad esclusione dei dipendenti della Pubblica Amministrazione a tempo indeterminato che, come già anticipato saranno disciplinati, con la riforma della Pubblica Amministrazione in progetto. Tra gli esclusi anche gli operai agricoli, a tempo determinato ed indeterminato, per i quali continuano ad applicarsi le vecchie norme.

Quali i requisiti per accedere alla NASPI?
Per accedere alla NASpI occorre essere in stato di disoccupazione, ma non basta perché è necessario anche dimostrare almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti all'inizio dello stato di disoccupazione. Infine occorre far valere almeno 18 giornate lavorative nei ultimi 12 mesi antecedenti alla perdita del lavoro. Una novità importante è rappresentata dal fatto che la NASpI può essere fatta valere anche dal lavoratore che si sia dimesso, purché tale fatto sia dovuto a giusta causa, infine, può ricevere il sussidio anche il lavoratore il cui contratto sia stato sciolto consensualmente con il datore di lavoro.
Per quanto riguarda, invece, l'importo, esso è calcolato in base all'anzianità di lavoro e alla retribuzione, ma l'importo non può superare i 1300 euro al mese. Per coloro che hanno una retribuzione mensile inferiore o pari a 1195 euro, sarà corrisposto il 75% della stessa, mentre coloro che hanno una retribuzione superiore a tale somma, percepiranno il 75% di 1195 aumentato del 25 del differenziale tra l'effettiva retribuzione e la retribuzione base. Per quanto riguarda la durata, corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi 4 anni. In questo calcolo non devono essere tenuti in considerazione i periodi in cui si è già usufruito di prestazioni disoccupazione.

Ammortizzatori sociali previsti anche per i lavoratori atipici iscritti alla gestione separata INPS e che non abbiano partita IVA. In questo caso sarà dovuta l'indennità Dis-Coll ed è riconosciuta solo ai lavoratori che tra il primo gennaio 2014 e la data del licenziamento abbiano lavorato per almeno 3 mesi e abbiano lavorato almeno un mese nel 2015.

Non finiscono qui le regole perché per poterne beneficiare occorre rispettare alcune condizioni:
- la richiesta deve essere fatta all'INPS per via telematica entro 68 giorni dalla perdita del lavoro;
- il lavoratore deve partecipare, anche attraverso percorsi di formazione e riqualificazione, alla ricerca attiva di lavoro o reinserimento nell'attività produttiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il