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Imu terreni agricoli: conviene non pagare oggi ed attendere. Proroga di fatto c'è per tutti seppur ufficiale in alcuni Comuni

Martedì prossimo si può anche non pagare l’Imu senza incorrere in multe e sanzioni: ancora caotica la situazione. Come effettuare calcolo imposta




Prossimo 18 febbraio e 17 giugno: queste le due nuove date fissate per due nuove sentenze del Tar sul pagamento Imu sui terreni agricoli, sentenze attese che porteranno molti proprietari terrieri a non pagare l’Imu martedì prossimo. E, secondo quanto si prevede, non saranno certo pochi, considerando che non sono previste multe e sanzioni per omessi pagamenti o ritardi, anche in virtù dei 60 in più concessi dallo Statuto dei Contribuenti nei casi di non chiarezza.

Se tanti martedì non pagheranno, altri Comuni hanno già deciso in autonomia di rinviare al prossimo marzo il pagamento Imu sui terreni. Ma ci sono anche proprietari pronti al versamento. Il problema è orientarsi tra i criteri di calcolo dell’imposta da adottare. Secondo quanto deciso dall’esecutivo e pubblicato e in Gazzetta Ufficiale del D.L. n. 4/2015, i criteri da considerare per calcolo ed esenzioni Imu sui terreni agricoli sono quelli stabiliti dalla classificazione Istat dei Comuni montani, dove i terreni sono tutti esenti dal versamento Imu, parzialmente montani, dove sono esenti solo i terreni di proprietà di CD o IAP, e non montani, dove dovrà essere regolarmente pagata l’imposta.

Ma i proprietari possono seguire anche i criteri di altitudine, secondo cui sono esenti dal pagamento i terreni situati in Comuni ad oltre 600 metri di altitudine, anche se non rientrano tra i Comuni montani dell’elenco l’Istat. Due, dunque, i criteri di pagamento che si possono utilizzare. Una volta stabilito quello da considerare, bisogna rivalutare il reddito dominicale del 25%, moltiplicare il risultato per 135, coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o per 75, coefficiente valido per i soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, e al risultato applicare l’aliquota del 7,6 per mille fissa sui terreni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il