BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi novità prepensionamento, contributivo donna, ricalcolo, quota 96, 100

Andare in pensione prima con sistemi di uscita flessibile, ricalcolo contributivo per rimettere in equilibrio il sistema pensionistico e soluzioni quota 96: le novità pensioni




Mentre si attendono per l’11 febbraio le nuove proposte dei sindacati per modificare la riforma pensioni, è il nuovo piano di lavoro annunciato dal presidente Inps, Tito Boeri, a far riflettere. Tra novità e ultime notizie che riguardano essenzialmente le discussioni sui piani di uscita anticipata e flessibile per tutti, si attende la conferma ufficiale, o meno, della proroga dell’opzione contributivo donna al 31 dicembre 2015, novità che dovrebbe arrivare ormai a giorni e che permetterà ancora fino alla fine dell’anno, o meno, alle donne lavoratrici, dipendenti e autonome, di andare in pensione prima, a 57 o 58 anni, accettando però di percepire un assegno ridotto calcolato esclusivamente con metodo contributivo.

E tra gli interventi previsti, anche quelli del presidente Boeri, pronto innanzitutto, come confermano le sue ultime dichiarazioni, a sbloccare nuove risorse del valore di circa 4 miliardi, per chiudere definitivamente i casi di esodati e quota 96 della scuola, per cui Sel solo qualche giorno fa aveva annunciato un nuovo emendamento da inserire nel prossimo Milleproroghe, ma anche a procedere con quel ricalcolo contributivo per tutti che hanno pensioni d’oro decisamente elevate e su cui potrebbe essere applicato un contributo di solidarietà che permettere di rimettere in equilibrio il sistema pensionistico attuale che, come lo stesso Boeri ha detto, è ricco di ‘pazzesche iniquità’.

Si tratterebbe di mettere in pratica quel contributo di solidarietà che era stato già proposto dal premier Renzi e dai suoi consiglieri economici ma lasciato sempre incompiuto e su cui poi lo stesso Renzi ha fatto un passo indietro, dichiarando, contrariamente a quanto aveva previsto Carlo Cottarelli nel suo piano di Spending Review, che le pensioni di due mila euro, su cui voleva agire Cottarelli, non potevano ritenersi pensioni d’oro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il