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Imu terreni agricoli: Comuni, Associazioni, Agenzia Entrate. Proroga, pagamento oggi scadenza 10 Febbraio, Consigli, indicazioni

In scadenza pagamento Imu sui terreni agricoli ma sindaci e associazioni chiedono ancora interventi al governo: la situazione ad oggi




Coloro che devono pagare l’Imu sui terreni agricoli hanno ancora tempo fino a martedì 10 febbraio per il versamento dell'imposta. Considerando la decisione del governo di calcolo Imu sui terreni in base alla classificazione Istat tra Comuni montani, parzialmente montani e non montani, risultano esenti dal pagamento tutti terreni agricoli, coltivati o meno,  dei Comuni classificati totalmente montani; e i terreni agricoli, anche non coltivati, se posseduti e condotti dai coltivatori diretti (CD) e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani nello stesso elenco.

Quindi l’esenzione si applica nel primo caso a tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla qualifica del possessore, mentre nel secondo caso è necessario che il possessore sia un CD o uno IAP, iscritto nella previdenza agricola. Una circolare del Mef ha precisato che non rientrano nell’esenzione i terreni concessi in affitto o comodato a IAP e CD se posseduti da soggetti che non siano IAP e CD. Non pagano nemmeno i proprietari terrieri che risultavano esenti dal pagamento in base al decreto del 28 novembre 2014, e cioè dei terreni situati in Comuni ad oltre 600 metri di altitudine.
 
La stessa circolare chiarisce che nei Comuni nei quali i terreni agricoli non sono oggetto di esenzione l'imposta è determinata per l'anno 2014 tenendo conto dell'aliquota di base fissata al 7,6 per mille, a meno che determinati Comuni non abbiano stabilito per i terreni agricoli specifiche aliquote. Anche una circolare ufficiale dell’Agenzia delle Entrate chiarisce inoltre che i nuovi criteri prevedono l’applicazione dell’esenzione a tutti terreni agricoli, anche non coltivati, che si trovano nei Comuni classificati dall’Istat come totalmente montani;  ai terreni agricoli, anche non coltivati, purché posseduti e condotti dai CD e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, situati in Comuni classificati parzialmente montani. Nessuna esenzione per i terreni posseduti da soggetti diversi da CD e IAP, per cui dovrà essere regolarmente calcolate e versata l’imposta entro la scadenza stabilita.

Nonostante sembra sia stata fatta chiarezza, sindaci, associazioni del settore e proprietari terrieri chiedono ancora chiarimenti e proroghe. Agrinsieme fa sapere: “Siamo lieti che sia stata fatta maggiore chiarezza, resta il fatto però che aziende agricole, che operano in una vasta area del Paese, continuano a essere caricate di un onere fiscale che non si possono permettere. Riteniamo fortemente iniquo gravare di ulteriori balzelli aziende in difficoltà. Il governo avrebbe dovuto compiere uno sforzo più coraggioso, esentando totalmente dagli oneri fiscali le aree ex svantaggiate almeno per il 2014”.
 
Anche l'assessore regionale pugliese alle politiche agricole Fabrizio Nardoni, il presidente dell'Anci Puglia Luigi Perrone e i vertici delle organizzazioni di categoria (Cia, Confagricoltura, Copagri), hanno chiesto al Governo nazionale l'immediata sospensione dei pagamenti, in attesa della sentenza del Tar Lazio del 17 giugno 2015, oltre alla revisione delle tabelle Istat, e ribadendo che l'Imu agricola è una imposta dannosa per il settore agricolo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il