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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità continuano in Italia e all'estero seppur di segno opposto

I prossimi appuntamenti per modifiche alla riforma pensioni e quali gli elementi positivi e negativi che si susseguono: la situazione




Dopo Jobs Act, elezione del nuovo Presidente della Repubblica, riforma elettorale, ripresa della discussione della riforma della P.A., ormai prossima, si procede a discutere sulle novità da applicare sulla riforma pensioni ma le ultime notizie in merito sono piuttosto contrastanti, tra elementi positivi e negativi che sostengono, o meno, tali cambiamenti, da partire dalla spaccature interne tra i partiti sui sistemi flessibili da adottare, tra uscita a quota 100, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, sistema contributivo per tutti, o prestito pensionistico o part time e staffetta generazionale, che vengono considerati attualmente i migliori considerando che pur permettendo di anticipare la pensione non intaccano età e contributi della riforma Fornero.

E mentre il ministro dell’Economia continua a ribadire di essere contrario a interventi sull’attuale legge pensionistica, che continua a difendere perché l’unica, sempre, capace di garantire sostenibilità economica all’Italia, l’Ue ha recentemente mostrato nuove aperture a maggiore flessibilità ma qualcosa potrebbe cambiare dopo le posizioni di Ue stessa e Bce annunciate nei confronti della Grecia e del piano del neo premier Alexis Tsipras di abbandono dell’austerity imposta. Sarà importante capire come effettivamente si evolveranno le cose in questo senso, giacchè potrebbero avere diverse conseguenze sui cambiamenti pensionistici in Italia.

Di contro, sono diversi gli elementi positivi che fanno ben sperare che si possa finalmente intervenire sulla riforma pensioni, dalle nuove dichiarazioni del ministro Poletti, sempre più disponibile ad una riflessione sulla legge Fornero e sulla necessità di definire strumenti adatti a coloro che, prossimi al pensionamento, perdono il lavoro, rischiando di rimanere senza stipendio e senza pensione, ai nuovi piani di lavoro del presidente dell’Inps Boeri, pronto anche a chiudere il caso dei quota 96 della scuola sbloccando nuove risorse, alle nuove proposte presentate.

E’ stato infatti presentato un nuovo emendamento dal senatore Panizza sulla staffetta generazionale e questa novità si affianca ai prepensionamenti già approvati per i dipendenti in esubero delle Province, misura che sarà ripresa nella riforma della P.A. e che per non creare discriminazioni e nuovi contenziosi potrebbe essere estesa anche ai privati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il