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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie su contributivo donna, prepensionamento, ricalcolo contributivo, quota 96, quota 100

La conferma della nomina di Tito Boeri nuovo presidente dell’Inps potrebbe rappresentare la vera svolta per i cambiamenti alla riforma pensioni




La conferma della nomina di Tito Boeri nuovo presidente dell’Inps potrebbe rappresentare la vera svolta per i cambiamenti alla riforma pensioni tanti attesi. Tra le novità e ultime notizie proposte da Boeri, un piano di rinnovamento che partirebbe da una revisione della governance dell’Inps stesso, per arrivare alla staffetta generazionale, sia per consentire uscite anticipate dal lavoro sia per rilanciare il mondo del lavoro, e al ricalcolo contributivo per tutti. Dovrebbe prendere il via proprio in questo mese di febbraio la discussione su una riforma della governance Inps, mentre si continuerà sempre a discutere di quelle modifiche flessibili da tutti richieste e sempre più necessarie ormai per cambiare la legge pensionistica attuale.

Innanzitutto, si attendono risposte ufficiali sulla proroga dell’opzione contributivo donna che permetterebbe, fino al 31 dicembre 2015, alle lavoratrici dipendenti e autonome, di andare in pensione a 57 o a 58 anni purchè accettino di calcolare la loro pensione finale esclusivamente con metodo contributivo, quindi percependo un assegno ridotto. Ma Boeri punta innanzitutto  sul passaggio al part time, dando la possibilità a lavoratori di 60 anni di passare dal full time al part time, con uno stipendio ridotto ma con contributi che continuerebbero ad essere regolarmente pagati dalle aziende, il che significherebbe permettere liberare nuovi posti da far occupare ai più giovani.

Tra i tempi più caldi, la questione dei quota 96 della scuola, per cui lo stesso Boeri ha annunciato di voler sbloccare 4 miliardi di euro, e del ricalcolo contributivo per tutti, proposta che sta creando diversi timori in tutti coloro che percepiscono ricche pensioni d’oro. L’intenzione di Boeri è quella di applicare un prelievo del 20,30% sulle pensioni più ricche calcolate con vecchio sistema retributivo. Boeri ha spiegato che “Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da tremila euro in su”.

E ha precisato: “Parliamo al massimo di un contributo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%. Sulla base di diversi dati di cui disponiamo noi calcoliamo che si possano ottenere più di quattro miliardi ogni anno con questa operazione”. Le nuove risorse verrebbero reimpiegate nella previdenza o nel welfare per i giovani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il