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Pensioni anzianità, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità appuntamenti, eventi, incontri questo mese. E non sono pochi

Diversi appuntamenti importanti per le pensioni in questo mese di febbraio: cosa succederà e novità e ultime notizie su pensioni




Questo mese di febbraio 2015 prospetta diversi appuntamenti dall’esito importante per quanto riguarda gli interventi sulla riforma pensioni. Tra le novità e ultime notizie non solo la rivalutazione negativa delle pensioni quest’anno, a causa dall’andamento negativo del Pil, e tagli di 5,40 euro dalle pensioni di 500 euro, che aumentano con l’aumentare della pensione per i mesi di gennaio e febbraio 2015, ma anche la ripresa della discussione sulla riforma della P.A. con nuovi emendamenti per prepensionamenti statali e staffetta generazionale, che se approvati, per non creare discriminazioni potrebbero essere poi estesi anche ai privati; risposte sulla proroga ufficiale dell’opzione donna, ma si dovrebbe iniziare a discutere anche di revisione della governance dell’Inps, come annunciato dal presidente Boeri.

In programma per questo mese di febbraio anche le ultime trattative sulle norme del Jobs Act, che potrebbe contenere emendamenti sulle pensioni come annunciato anche da Bersani. E mercoledì prossimo, 11 febbraio, è particolarmente atteso l’incontro con i sindacati.

Secondo la Cgil, ai lavoratori deve essere garantito un sistema pensionistico flessibile in cui collocare esigenze personali e diritti, per cui una riforma pensioni nel 2015 è necessaria, soprattutto dopo il no della Consulta al referendum della Lega che voleva invece completamente abolire la legge Fornero.

La Camusso ritiene sia arrivato il momento di garantire una soluzione in tempi rapidi per tutti, dopo anni di tante promesse. Tra le proposte principali quella di concedere maggiore flessibilità in uscita a tutti, attraverso uno di quei sistemi che permetterebbe, su base volontaria, di andare in pensione prima ai lavoratori che lo desiderassero, meccanismo che non solo allenterebbe i rigidi requisiti pensionistici attuali ma permettere anche rilanciare l’occupazione, soprattutto giovanile. Resta da capire le intenzioni delle istituzioni europee nei confronti della Grecia e le idee del neo premier Tsipras, poco gradite all’Ue, visto che si tratta di posizioni che potrebbero influenzare anche l’andamento delle cose in Italia.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il