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Pensioni, Imu terreni agricoli, quota 96, riforma lavoro, indulto, amnistia: novità oggi martedì 10 Febbraio Governo Renzi

Come si sono evolute in questa settimana le principali questioni del governo Renzi, da pensioni a riforma del lavoro. E’ ancora caos pagamento Imu sui terreni




Il governo Renzi continua a lavorare sulle questioni principali che hanno il compito di rimettere l’Italia sulla nuova strada della crescita. Vediamo quali sono

Pensioni e Quota 96: diventa sempre più ingarbugliata la discussione sulla questione pensionistica. Il governo è intenzionato ad intervenire con modifiche alla riforma pensioni Fornero, ma bisogna far i conti innanzitutto con il parere contrario ribadito dal ministro dell’Economia Padoan, con le spaccature interne ai partiti, e con le posizioni di Ue e Bce nei confronti della Grecia di Tsipras, di cui non accettano il programma di fine austerità e che potrebbe avere importanti conseguenze anche per le riforma in Italia. Conseguenze si temono anche in seguito alla rottura del patto del Nazareno tra il premier Renzi e Silvio Berlusconi, ma intanto si continua a lavorare. Tra piani di uscita anticipata, come quota 100, sistema contributivo per tutti, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, prestito pensionistico e part time e staffetta generazionale, presentata per la prima volta ufficialmente in Parlamento dal senatore Panizza, e nuovo programma del presidente Inps, Tito Boeri, tra riforma della governance dell’Inps stesso e ricalcolo contributivo per le ricche pensioni d’oro, sembrano prospettarsi diverse novità. E tra queste anche la disponibilità dello stesso Boeri di voler sbloccare nuove risorse per risolvere definitivamente il caso dei quota 96 della scuola.

Imu terreni agricoli: Piuttosto confusa ancora anche la questione del pagamento Imu sui terreni agricoli. Dovrebbe scadere tra due giorni, martedì 10 febbraio, il termine di pagamento dell’imposta, da cui dovrebbero essere completamente esentati i proprietari di terreni situati in Comuni montani, e parzialmente quelli dei terreni di Comuni parzialmente montani, secondo la classificazione Istat, ma si può anche non pagare, senza incorrere in multe o sanzioni, considerando che si è ancora in attesa di ben due sentenze del Tar, una fissata il 18 febbraio e una il 17 giugno, che potrebbe decidere per un’ulteriore proroga o addirittura per la cancellazione del pagamento dell’imposta.

Riforma Lavoro: Prosegue intanto la discussione sulle novità della riforma del lavoro e dopo i primi decreti attuativi sui nuovi ammortizzatori sociali, da Asdi a Naspi e Dis-Coll si attende quello sul nuovo contratto a tutele crescenti. Il nuovo contratto a tutele crescenti sostituisce il contratto a tempo determinato che resta in vigore per gli assunti prima del primo gennaio 2015. Il contratto, pensato per incrementare le assunzioni a tempo determinato, cancella il pagamento di contributi per le aziende per tre anni e prevede maggiori tutele ma anche la possibilità per i datori di lavoro di licenziare con minori oneri. Con il contratto a tutele crescenti, ad eccezione del reintegro di lavoro per licenziati per ragioni discriminatorie o di calunnia, il datore di lavoro ha facoltà di licenziare dietro risarcimento danno.

Indulto e amnistia: Continuano a suscitare polemiche le discussioni sulle misure di indulto e amnistia, secondo alcuni, come lo stesso ministro della Giustizia Orlando, non necessarie per risolvere un problema, quello dell'emergenza carceraria che si sta già parecchio riducendo. Ma Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone, ha intenzione di chiedere al neo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, una riflessione particolare sulle misure di clemenza, necessarie per prre fine al problema del sovraffollamento che, contrariamente a quanto detto dal ministro Orlando, non è affatto risolta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il