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Bollo auto 2015: regole, calcolo, proroga singole regioni auto vecchie, epoca, storiche. Chi deve pagare, istruzioni cambiano

Tutte le novità del Bollo Auto 2015. Tra aumenti, esenzioni e nuove regole divise tra ACI e regioni ecco i parametri per calcolare la tassa automobilistica.




Novità in arrivo per i possessori di auto, moto e ciclomotori che si apprestano a versare la tassa imposta sui veicoli per l'anno 2015.

La prima novità, ed anche la più amara, riguarda l'aumento del 12% che subirà la maggior parte dei contribuenti tenuti al pagamento del Bollo Auto.
Per gli altri, invece, le novità sono decisamente positive; le nuove regole, infatti, prevedono che i veicoli appartenenti a determinate categorie siano in parte o in tutto esenti dal versamento del contributo.

I possessori di mezzi elettrici non pagheranno il Bollo Auto per i primi cinque anni dopo l'immatricolazione del veicolo. Tre anni di esenzione, invece, per chi possiede un'auto ibrida.
Minore, ma pur sempre considerevole, il risparmio per chi guida un'auto alimentata a metano o gpl: in questo caso il totale dovuto sarà del 25% inferiore ad una vettura a benzina.
L'età delle auto cosiderate storiche, e quindi esenti totalmente o parzialmente dal pagamento del Bollo, con le nuove regole introdotte, si innalzerà da 20 a 30 anni. I veicoli che rientrano in questa categoria, purchè in possesso dell'attestato del FMI o dell'ASI che ne garantisce la storicità, a seconda dei casi pagheranno in maniera ridotta o saranno completamente esentate.
Infine altre esenzioni ed eccezioni riguarderanno mezzi pubblici, alcuni tipi di vetture commerciali e le automobili intestate o guidate da portatori di handicap.

Come accennato, dal 2015 saranno le singole regioni a determinare importi da pagare ed entità delle esenzioni sui veicoli. Il versamento dell'imposta potrà avvenire presso gli uffici postali, le tabaccherie e gli sportelli ACI.
Per quanto riguarda il calcolo del totale da pagare l'Agenzia delle Entrate ha istituito presso il proprio sito internet una sezione speciale grazie alla quale il contribuente potrà calcolare in completa autonomia la tassa dovuta. Basterà, infatti, inserire i dati tecnici della vettura per determinare l'ammontare da versare. Ciò potrà avvenire sia se si dispone di particolari informazioni quali potenza espressa in KW e Cavalli Vapore sia si disponga semplicemente del numero di targa del veicolo. Necessario in entrambi i casi, però, specificare la regione di appartenenza e la classe a cui appartiene il veicolo secondo la Direttiva Euro che, si ricorda, va dalla classe zero alla sesta.

Infine, per quanto riguarda la scadenza del pagamento, bisognerà tener presente che esso va effettuato entro il primo mese successivo a quello della scadenza del Bollo Auto precedente. Se il versamento non avviente entro tale termine, al momento del calcolo, saranno addizionati all'importo anche le sanzioni e gli interessi dovuti fino al giorno della richiesta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il