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Tfr Anticipato 2015: conviene o meno anticipo in busta paga, i vantaggi e gli svantaggi. Chi può fare domanda, quando e come

A partire da marzo 2015 i dipendenti del settore privato potranno chiedere al datore di lavoro l'accredito in busta paga del Tfr. Come richiedere l'anticipo? Come verrà tassato il TFR in busta?




Anticipo del Tfr in busta paga, di cosa si tratta

Il Governo Renzi sta cercando di aumentare il reddito a disposizione degli italiani, con l'obiettivo di rilanciare i consumi, e ha introdotto una serie di misure a tal proposito, come il bonus irpef di 80 euro in busta paga, il bonus bebè di 80 euro mensili per i nuovi nati (160 euro in caso di situazione di disagio del nucleo familiare) e, in ultima battuta, la possibilità di ottenere il Tfr direttamente in busta paga, in alternativa alla riscossione al termine del rapporto lavorativo.

Tfr in busta paga, chi può fare richiesta e con quali modalità

Il Tfr in busta paga può essere richiesto dai lavoratori del settore privato in servizio da almeno 6 mesi nella stessa azienda. La sperimentazione partirà a marzo e durerà per tre anni e in caso venga effettuata scelta in tal senso, non sarà possibile tornare all'accumulo ordinario del Tfr, per tale periodo. Al momento le modalità per richiedere il Tfr in busta paga non sono state ancora rese note.
Il datore di lavoro è obbligato a versare il Tfr in busta paga, in caso di richiesta, e nel caso in cui non abbia la disponibilità finanziaria per procedere con il versamento può richiedere prestiti agevolati alle banche, che hanno firmato un protocollo di intesa con il Governo.

La tassazione del Tfr in busta paga

Il Tfr percepito in busta paga non verrà più tassato con imposta sostitutiva, come avviene per il Tfr percepito alla risoluzione del rapporto lavorativo, ma entrerà nella base imponibile Irpef: ciò significa che il Tfr verrà tassato con l'aliquota Irpef marginale del soggetto richiedente e con le addizionali previste per l'imposta. Il Tfr non entrerà nella base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali.

Conviene richiedere l'anticipo in busta paga del Tfr

La tassazione del Tfr in busta paga sarà più elevata rispetto a quella che avverrebbe alla risoluzione del rapporto lavorativo, tuttavia per effettuare un confronto è necessario considerare che i redditi vengono percepiti in maniera immediata, e ciò potrebbe giovare alle famiglie che in alternativa dovrebbero rivolgersi ad intermediari finanziari per soddisfare le proprie esigenze di liquidità. Al crescere del reddito crescerà la differenza tra la tassazione ordinaria e quella sostituiva, in quanto cresceranno le aliquote marginali applicate.
Bisogna considerare, inoltre, che il reddito aggiuntivo inciderà negativamente sul calcolo delle detrazioni spettanti al lavoratore richiedente e che il reddito inciderà sull'Indicatore della Situazione Economica del nucleo familiare, radicalmente modificato rispetto al 2014.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il