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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: nuova allenza Pd con scelta Civica e Zanetta Presidente. Idee, proposte modifiche

Zanetti nuovo segretario nazionale di Scelta Civica: le sue idee di intervento pensioni tra contributo di solidarietà e maggiore flessibilità. Le novità




Enrico Zanetti è stato eletto nuovo segretario nazionale di Scelta Civica durante il primo congresso nazionale del partito. Subito dopo la sua elezione ha postato su Twitter ‘Ora impegniamoci per diventare protagonisti del cambiamento. Divento segretario e rimango sottosegretario all'Economia vista la scelta della larga maggioranza. Io non avevo escluso nessuno, nè l'ipotesi di dimettermi dal Governo. Abbiamo molto da fare perchè il contesto politico è mutato e noi dobbiamo adeguarci. Poi sul futuro, dobbiamo portare l'Italia nel 2050, mettere la forza finale per arrivare alla sponda non conosciuta e raggiungere la meta che sognavamo all'inizio di questo nuovo percorso politico”.

La novità della nomina di Zanetti, accanto a quella del presidente Inps Boeri, potrebbe essere un punto di svolta per modifiche alla riforma pensioni Fornero e per l'applicazione di quel contributo di solidarietà sulle pensioni più ricche, di cui tanto si è parlato nelle ultime settimane particolarmente. Ma secondo Zanetti c’è da fare particolare attenzione alla questione.

Per il  sottosegretario all’Economia, infatti, “Parlare di contributi di solidarietà sulle pensioni più alte può essere sbagliato e pure iniquo se poi non si distingue adeguatamente tra quelle che sono frutto di elevate contribuzioni versate e quelle che non lo sono. Bassa o alta che sia una pensione, fino a quando corrisponde alla contribuzione versata, nasce da soldi che ci ha messo chi la percepisce”.

Zanetti, dunque, ritiene che non si devono toccare le pensioni più ricche, “ma solo quelle troppo distanti dal capitale dei contributi versati”. Si tratta, insomma, di un intervento che andrebbe ad affiancarsi alle idee di lavoro sia di Boeri, come detto, che dello stesso premier Renzi che, insieme ai suoi consiglieri economici, aveva già anticipato l’intenzione di introdurre un contributo di solidarietà sulle pensioni cosiddette d’oro. E si tratta di un intervento che mira a reperire nuove risorse, da reimpiegare sempre nella previdenza, ma senza intaccare età e contributi richiesti dalla legge Fornero.

In queste ultime settimane si sono infatti susseguite discussioni e spaccature interne tra gli stessi partiti, tra coloro che vogliono mettere in pratica uno tra i sistemi di uscita anticipata finora discussi, come uscita a quota 100, a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni e sistema contributivo per tutti, e coloro che invece puntano a prestito pensionistico, part time e staffetta generazionale (per la prima volta presentata in Parlamento come proposta da Panizza) che permettono flessibilità in uscita, come richiesto da tutti, senza intaccare età anagrafica e anzianità contributiva attualmente richieste.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il