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Imu terreni agricoli 2014-2015: scadenza ieri pagamento. Comuni, proroga ufficiale in molti. E si pu˛ non pagare senza problemi

Scade oggi 10 febbraio il pagamento Imu sui terreni agricoli ma chieste ancora proroghe ufficiali da sindaci, proprietari e associazioni. La situazione




Nonostante molti Comuni e associazioni chiedano una proroga ufficiale di pagamento da parte di governo, Mef o Ministero dell’Agricoltura o Agenzia delle Entrate, anche se in realtà la proroga c'è già visto che lo Statuto del Contribuente permette un ritardo di pagamento di due mesi in caso di mancanza di chiarezza di una situazione fiscale cui adempiere, oggi, martedì 10 febbraio, scade il nuovo termine di versamento dell'Imu sui terreni agricoli.

Diversi Comuni hanno già deciso in autonomia di prorogare ancora il pagamento dell’imposta municipale unica sui terreni agricoli al prossimo marzo, in attesa della nuova sentenza del Tar che dovrebbe arrivare il 18 febbraio. Altri invece attendono ancora, visto che è fissata per il prossimo 17 giugno l’ennesimo pronunciamento del Tar stesso. Diverse ancora le perplessità anche se tutto sembra più o meno semplice.

La situazione, infatti, apparentemente sembra piuttosto chiara: entro domani devono pagare tutti i proprietari di terreni situati in Comuni che, secondo la classificazione Istat, non sono montani e alcuni situati in Comuni parzialmente montani. In particolare, per quanto riguarda le esenzioni, il nuovo testo approvato dal governo prevede l’esenzione dall’Imu 2015 per i terreni agricoli, anche per quelli non coltivati, che si trovano nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat; e per i terreni agricoli, anche se non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, situati  nei Comuni classificati come parzialmente montani, sempre secondo quanto riportato dall’elenco dei Comuni italiani dell’Istat.

E questi criteri 2015 valgono per il calcolo e pagamento Imu anche per l’anno di imposta 2014. Il problema nasce innanzitutto dalle proteste di sindaci, proprietari terrieri e associazioni del settore che ritengono l’Imu sui terreni ‘ingiusta e vessatoria’, ma anche dal fatto che, per il 2014, non pagano l’Imu anche i terreni che ne erano esenti secondo i vecchi criteri, cioè quelli situati in Comuni ad oltre 600 metri di altitudine e che dovrebbero pagare secondo quanto previsto dalla classificazione Istat, per cui i proprietari potranno scegliere ancora due criteri di pagamento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il