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Partita iva 2015: nuove regime dei minimi e tassazione, contributi modifiche per tutti. Novità discussioni vanno avanti.

Entro il prossimo 20 febbraio ancora novità per nuovo regime dei minimi 2015 e aperture Partite Iva: cosa potrebbe di nuovo cambiare e proposte




Entro il prossimo 20 febbraio, con il nuovo decreto fiscale al vaglio del governo, il premier Renzi ha assicurato che saranno riviste anche le regole del mondo di Partite Iva e nuovo regime dei minimi. L'esecutivo sembra, infatti, intenzionato a fare un passo indietro sul nuovo regime deciso con la nuova Legge di stabilità per chi ha intenzione di aprire una nuova Partita Iva, considerando soprattutto la relazione tra i criteri di pagamento stabiliti e l'inasprimento delle aliquote contributive Inps per la gestione separata, pronte a salire dal 27 al 33%.

Una pressione fiscale fortissima, dunque, che certamente potrebbe scoraggiare i liberi professionisti e gli autonomi ad avviare una nuova attività, contribuendo a bloccare ulteriormente il mondo del lavoro. Per capire il motivo del dietrofront del governo, è bene spiegare che se il vecchio regime dei minimi prevedeva, per cinque anni o fino al compimento del 35esimo anno di età, un’aliquota di tassazione al 5% per ricavi fino a 30mila euro, il nuovo regime alza l’aliquota di tassazione al 15% per coloro che ricevono compensi compresi tra i 15 e i 40mila euro, a seconda dell’attività professionale che si svolge, pur non imponendo alcun limite temporale o anagrafico.

Nonostante questa cancellazione di limiti, non si tratta certo di un regime fiscale agevolato così come definito e per questo qualche settimana fa il premier Matteo Renzi ha annunciato “Nei decreti delegati sul fisco c'è anche lo spazio per modificare in meglio le norme sulle partite Iva e spero riusciremo a presentare tutta la riforma fiscale il 20 febbraio”.

La nuova proposta da vagliare è quella che chiede un ritorno al vecchio regime dei minimi, cioè con aliquota al 5% per tutti, per ricavi fino a 30mila euro, cancellando anche quei limiti anagrafici e temporali che erano previsti. E secondo alcuni ci potrebbero essere buone probabilità che questa proposta venga approvata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il