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Imu terreni agricoli: non si paga in ogni multe e sanzioni in tutti i Comuni. Sia se si sbaglia calcolo che se si paga in ritardo

Nessuna sanzione o multa per chi paga l’Imu sui terreni agricoli in ritardo o commetter errori: i motivi e situazione alla vigilia del pagamento dell’imposta




Nessuna sanzione o multa per chi paga l’Imu sui terreni agricoli in ritardo o commetter errori. Nonostante il governo abbia deciso di criteri di calcolo e pagamento da adottare per il versamento dell’imposta municipale unica, sono ancora diversi i dubbi e le perplessità che permangono alla vigilia della scadenza del pagamento fissato per domani, martedì 10 febbraio. Così, per andare incontro ai proprietari terrieri ancora in confusione, si può anche non pagare. Due, in particolare, i motivi che permettono questa possibilità: lo Statuto del Contribuente, che prevede la possibilità di ritardo per 60 giorni senza multe e sanzioni quando non c’è chiarezza, e l’attesa per il prossimo 18 febbraio quando il Tar dovrà pronunciarsi con una nuova sentenza.

E non sarà l’unica, considerando che per il prossimo 17 giugno è attesa un’altra sentenza del Tar sull’Imu. Se a livello nazionale valgono queste regole, a livello locale, diversi Comuni hanno deciso di non applicare sanzioni ai propri cittadini che non pagheranno l’Imu sui terreni, altri, invece, hanno deciso di sospendere ancora il pagamento fino al 18 febbraio in attesa del Tar.

Secondo quanto deciso dal governo, comunque, restano esenti dal pagamento Imu i terreni che si trovano nei Comuni classificati, secondo l’Istat, come totalmente montani o parzialmente montani, ma solo nel caso di agricoltori professionali, per i terreni posseduti e utilizzati nell’esercizio delle attività agricole, compresi quelli non coltivati, concessi in affitto o in comodato a CD e IAP iscritti ai fini previdenziali. L’esenzione per il pagamento dell’imposta 20014 vale anche per i proprietari di quei terreni che sarebbero stati esenti anche secondo i vecchi criteri, vale a dire quelli situati in Comuni che si trovano ad oltre i 600 metri di altitudine.

Per calcolare l’Imu sui terreni agricoli, bisogna seguire le stesse modalità di calcolo Imu degli altri immobili. Si parte dal reddito domenicale, riportato sull’atto di proprietà o sulla visura catastale, a rivalutare del 25% moltiplicato per 135, che è il coefficiente dei terreni per i Comuni in cui si paga l’Imu, o 75, coefficiente valido per i soli coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, e al risultato della base imponibile ottenuta si applica l’aliquota Imu sui terreni, che è del 7,6 per mille. Meglio comunque consultare le singole delibere comunali perché qualche Comune potrebbe aver stabilito un’aliquota specifica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il