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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità modifiche in discussione contributivo, prepensionamento, ricalcolo

Bocciato l’emendamento di Sel per proroga opzione donna, interventi pensioni nuovo presidente Inps Boeri e novità possibili: gli interventi al vaglio del governo




Tramontata la possibilità di proroga dell’opzione donna fino al 31 dicembre 2016, così come era stato proposto da un emendamento di Sel al decreto Milleproroghe, emendamento che però è stato bocciato dalla Commissione Bilancio, provocando non poche reazioni negative e una nuova class action pronta a partire organizzata dal Comitato Opzione Donna, le novità e ultime notizie partono dagli interventi di rinnovamento alla riforma pensioni Fornero, come anche dell’Inps stesso, avanzati dal presidente dell’Inps Boeri. Il primo intervento già allo studio sarebbe una revisione del sistema di gestione dell’Istituto previdenziale, che merita di essere modificato a partire dalla sua struttura, per poi arrivare a intervenire sul sistema pensionistico da rendere più flessibile, sostenibile ed equo.

In particolar modo, il presidente Boeri ha confermato quanto già era stato annunciato dal premier Renzi, in accordo con i suoi consiglieri economici, vale a dire applicare un contributo di solidarietà per le pensioni più alte, o meglio, per le ricche pensioni calcolate in parte con vecchio metodo retributivo.

Si tratterebbe, come Boeri ha precisato: “al massimo di un contributo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%. Sulla base di diversi dati di cui disponiamo noi calcoliamo che si possano ottenere più di quattro miliardi ogni anno con questa operazione”.

E’ questo uno dei temi caldi di cui si discute ultimamente, soprattutto dopo la proposta di staffetta generazionale presentata in Parlamento dal senatore Panizza. Tra gli altri temi caldi, quello dei quota 96 della scuola, ancora in attesa di una soluzione definitiva che, però, potrebbe effettivamente arrivare entro quest’anno. E a far ben sperare l’intenzione sempre di Boeri di voler sbloccare nuove risorse proprio per consentire il pensionamento definitivo dei 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, ancora in attesa di congedo effettivo nonostante abbiano maturato i requisiti pensionistici necessari già da tre anni ormai.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il