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Certificazione Unica 2015: tutto confermato al momento. Scadenza, multe e sanzioni, no proroga e i tempi sempre più stretti

Primi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate in merito alla Certificazione Unica. No al ravvedimento operoso e solo 5 giorni di tempo per presentare una nuova Certificazione in caso di errori.




Di questi tempi in Italia una tra le argomentazioni più trattate e discusse è da sempre quella relativa alle dichiarazioni dei redditi. Spesso ci si interroga sul da farsi e sulle scadenze, in attesa dei chiarimenti da parte degli organi competenti.

Intanto, una delle prime precisazioni riguarda la Certificazione Unica, per la quale al momento non è prevista alcuna proroga e quindi le eventuali correzioni al modello andranno effettuate entro 5 giorni dalla scadenza ordinaria del 7 marzo. Modifiche da trasmettere entro tale limite per scongiurare qualunque tipo di sanzione. Infatti, in caso di contrario, saranno applicate dall'Agenzia delle Entrate le sanzioni ordinarie che ammontano a 100 euro per ogni comunicazione sbagliata, incompleta o non comunicata.

Sono queste le prime delucidazioni dell'Agenzia relative alla possibilità di ricorrere allo strumento del ravvedimento operoso per rimediare ad omissioni o ad errori commessi dai sostituti di imposta nei modelli di certificazione. Precisazioni che sono un invito al rispetto delle scadenze previste per allontanare i pericoli di sanzioni poco gradite. L'Agenzia ha sottolineato come il ravvedimento operoso non possa essere utilizzato per questo tipo di comunicazione. No secco al ravvedimento operoso, ma trasmissione di una nuova certificazione corretta entro il 12 marzo 2015. Modelli di Certificazione Unica che quest'anno dovranno essere inviati telematicamente entro il termine del 9 marzo 2015. Uno slittamento del termine di invio dovuto al fatto che il 7 marzo coincide con la giornata del sabato.

Ma torniamo alle eventuali correzioni. I sostituti di imposta potranno ovviare agli errori senza incorrere in sanzioni solo nel caso in cui trasmetteranno una nuova certificazione entro i cinque giorni successivi alla scadenza ordinaria. Trascorso tale termine l'Agenzia applicherà la sanzione prevista dall'art. 2 del D.Lgs. n.175/2014, che prevede una sanzione di 100 euro per ogni certificazione sbagliata o omessa. Multe che per i sostituti di imposta potrebbero risultare davvero salate in case di un numero elevato di Certificazioni trasmesse fuori tempo utile.

Ricordiamo l'utilità del modello di Certificazione Unica, destinato ad accogliere i redditi dei lavoratori dipendenti e degli autonomi. Un modello necessario per la nuova procedura della dichiarazione dei redditi precompilata che proprio l'Agenzia delle Entrate metterà a completa disposizione degli interessati a partire dal 15 aprile 2015. Propria questa tempistica così stretta ha spinto l'Agenzia a non consentire l'applicazione del ravvedimento operoso in caso di sbagli o ritardi nella presentazione del modello.

Ad oggi è bene ricordare come l'invio della Certificazione Unica riguardi anche i titolari di partita Iva i quali, però, non saranno interessati dalla dichiarazione precompilata. Proprio per quest'ultimo motivo l'augurio è che l'Agenzia torni sulla propria posizione distinguendo le Certificazione utili per la precompilata dalle altre.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Sara Melchionda
pubblicato il