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Imu Terreni agricoli: proroga da tanti Comuni ufficiali. E dove non c'era molti non hanno pagato in attesa due sentenze Tar

Scade oggi 10 febbraio il pagamento Imu sui terreni agricoli ma tanti non pagheranno e tanti hanno rimandato in autonomia il termine di versamento al prossimo marzo




Scade oggi, martedì 10 febbraio, il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli 2014-2015 ma in tanti sono i proprietari terrieri che hanno deciso di non pagare, possibilità valida, tra l’altro, senza il rischio di incorrere in multe e sanzioni, sia perché lo Statuto dei Contribuenti lascia un margine di due mesi di tempo in più rispetto alla data di scadenza per pagamenti in situazioni poco chiare, sia perché tanti attendono la prossima sentenza del Tar fissata per il prossimo 18 febbraio, che potrebbe ancora sospendere il pagamento dell’imposta o anche cancellarlo e onde evitare ulteriori caos con i rimborsi, c’è chi ha deciso di aspettare.

In altri Comuni, invece, sono stati prorogati già da tempo i termini di pagamento. Perse esempio, il Comune di Priverno ha fatto slittare al 25 marzo la scadenza del pagamento Imu sui terreni agricoli, in attesa di ulteriori chiarimenti. Ma sulla scia di Priverno sono tanti altri i Comuni di Italia in cui la scadenza di pagamento è stata prorogata al prossimo mese di marzo.

Ci sono anche associazioni, come Agrinsieme, che invece chiedono al governo nuovi interventi di chiarimento sulla tassa, nonché la possibilità di eliminarla di nuovo, considerando la tassa vessatoria e iniqua e non ritenendo opportuni i criteri di valutazione con i quali gli agricoltori dovranno pagare l’Imu sui terreni agricoli e ritiene la tassa iniqua che colpisce l’agricoltura.

Secondo Agrinsieme, già con il primo decreto si erano sollevati dei dubbi sul criterio di attribuzione dell’imposta, in quanto la classificazione in base all’altimetria della sede comunale ci sembrava un criterio di distinzione alquanto sbrigativo. Poi con il secondo decreto del 24 gennaio si è fatto di peggio, riprendendo la vecchia classificazione Ista dei Comuni montani, parzialmente montani e non montani, che purtroppo genera distinzioni enormi non soltanto tra comuni limitrofi, ma anche tra appezzamenti di terreno contigui ma su comuni differenti. Può succedere, infatti, che un comune sia definito montano e che quindi l’agricoltore abbia le esenzioni su quel terreno e che il comune accanto non lo sia, facendo in modo che l’agricoltore vicino, possedente il terreno contiguo, debba pagare l’Imu’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il