BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: Ministero Economia, non si sono soldi per interventi ufficialmente. Soluzioni

Mancano risorse necessarie per nuovi interventi pensioni: conferme da Ministero Economica e ministro del Lavoro Poletti. Come si potrebbe procedere?




Il ministro Padoan continua a dirsi contrario a modifiche alla riforma pensioni Fornero, si susseguono però proposte di interventi ma le novità e ultime notizie non certo delle migliori: il Ministero dell’Economia ha infatti ufficialmente dichiarato che mancano le risorse necessarie per cambiare le pensioni e si tratta di una novità che è stata confermata anche dal ministro del Lavoro Poletti.

Intervenuto al convegno sul lavoro organizzato dal PD a Torino, Poletti ha spiegato che il governo vaglierà tutte le possibilità e “vi saranno confronti su tutte le proposte”, precisando che se è stato nuovamente bocciato l’emendamento di proroga per l’opzione donna proprio perché mancano i soldi necessari.

E mentre il Comitato Opzione Donna si prepara alla class action, per definire interventi sulle pensioni in mancanza dei soldi necessari, si potrebbe pensare a due alternative, da sistemi di cambiamento che non richiedono l’impiego di ulteriori risorse e a costo zero, come prestito pensionistico o passaggio al lavoro part time, o procedere al ricalcolo contributivo con aliquote progressive per quelle pensioni superiori ai 3mila euro in parte calcolate con vecchio sistema retributivo.

Ma anche con quel piano di tagli previsti con revisione di baby pensioni, ricche pensioni integrative, o di invalidità e reversibilità. Si tratta di sistemi che erano già stati anticipati dal premier Renzi, d’accordo con i suoi consiglieri economici, che, insieme al ricalcolo contributivo, potrebbero portare nelle casse dello Stato risparmi, anche consistenti, che potrebbero poi essere reimpiegati per nuovi interventi sulle pensioni, oggi impossibili proprio per mancanza di soldi. E si potrebbero, per esempio, utilizzare per gli esodati, per i quota 96 della scuola o per il welfare, e soprattutto i giovani.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il