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Pensioni anzianità, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità escluse Ministro Padoan rispetto proposte Boeri, Poletti, Baretta

Nuovi interventi e annunci contrastanti su intenzioni di cambiamento per riforma pensioni Fornero: ministro dell’Economia Padoan ancora contrario a modifiche




Domani, 11 febbraio, potrebbe essere una giornata importante per capire come si potrà effettivamente lavorare sulla riforma pensioni Fornero, giacchè si attendono le risposte dell’Ue sulla nuova politica greca di Tsipras che vuole abbandonare l’austerity della Troika, e il governo Renzi sarà impegnato in un nuovo incontro con i sindacati che avanzeranno le loro proposte di modifica sulle pensioni. Tante, dunque, le novità e ultime notizie da considerare per capire come effettivamente potrebbe cambiare la nostra riforma pensioni, nonostante ci sia ancora da superare l’ostacolo della resistenza del ministro dell’Economia Padoan.

Non è una novità che il ministro dell’Economia sia contrario a qualsiasi intervento sulla riforma pensioni Fornero, che ritiene l’unica legge capace di garantire sostenibilità economica all’Italia, con quegli 80 miliardi di euro che è capace di garantire fino al 2021, motivo per il qualche continua a difenderne l’impianto, ribadendo come il sistema previdenziale italiano sia tra i più forti d’Europa proprio grazie a questa legge. Di contro, il ministro del Lavoro Poletti ha nuovamente aperto a interventi sulle pensioni.

Se, infatti, qualche settimana fa aveva assicurato che l’attenzione si sarebbe focalizzata su soluzioni per coloro che, a pochi anni dalla pensione, rischiano di perdere il lavoro, rimanendo così senza stipendio e senza pensione, oggi è tornato a parlare di pensioni aprendo anche a tagli e ricalcolo contributivo, confermando la mancanza di risorse necessarie per ulteriori interventi, motivo per cui è stato bocciato l’emendamento di Sel al Milleproroghe per il rinvio dell’opzione donna.

E sull'ipotesi di ricalcolo contributivo per chi riceve pensioni d'oro riproposto dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, che ha annunciato l’intenzione di intervenire sui trattamenti pensionistici oltre i 3mila euro, risultato di un calcolo, in parte, con vecchio metodo contributivo, Poletti ha detto: “Quando verrà il momento faremo discussioni su tutto”. Il ricalcolo contributivo secondo Boeri è fondamentale per rimettere in equilibrio il sistema pensionistico attuale e renderlo più equo.

Il presidente dell’Inps ha spiegato che “Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da tremila euro in su. Parliamo al massimo di un contributo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il