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Pensioni donne, precoci, uomini riforma Governo Renzi: novità contributivo proroga bocciata. Per tutti, indicazione negativa

Di nuovo boccia mento emendamento per proroga opzione contributivo donna: i motivi della decisione e Comitato Opzione donna pronto alla class action




La Commissione Bilancio alla Camera ha bocciato la proposta Sel di prorogare l’opzione contributivo donna fino al 31 dicembre 2016. Ma il Comitato Opzione Donna è pronto a dare il via ad una nuova class action. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha spiegato che la bocciatura dell'emendamento dipende dalla mancanza di risorse necessarie, motivo per il quale si inizia a temere di nuovo che anche la questione dei quota 96 resti aperta ancora a lungo, anche se qualche giorno fa soltanto è stato lo stesso presidente dell'Inps, Tito Boeri, ad annunciare di voler sbloccare nuove risorse sia per risolvere il caso dei quota 96 sia per gli esodati.

Il regime dell’opzione contributivo donna prevedeva la possibilità di accesso alla pensione anticipata, a 57 o a 58 anni, per le lavoratrici dipendenti o autonome, entro il 31 dicembre 2015 per cui i requisiti dovevano essere raggiunti entro il 30 novembre 2014 per i dipendenti privati, 30 dicembre 2014 per i pubblici e 31 maggio 2014 per le autonome, per effetto delle finestre mobili di 12 o 18 mesi.

La richiesta era inizialmente quella di prorogare il regime sperimentale fino alla fine del 2015 eliminando l’effetto delle finestre, poi Sel ha voluto prorogare la richiesta di rinvio fino al 31 dicembre 2016. Vista l'ennesima delusione, il Comitato Opzione Donna si sta preparando ad avviare una class action, che nei mesi scorsi era stata sostenuta anche dagli Onorevoli Gnecchi e Damiano (Pd).

Il Comitato avrà un anno di tempo per presentare un ricorso collettivo al Tar del Lazio e ottenere la rimozione in via giurisdizionale delle Circolari e potrà coinvolgere chiunque fosse interessato dai requisiti attualmente richiesti. Ma si spera che l’Inps sotto la nuova guida di Tito Boeri possa revocare le precedenti circolari prima del ricorso, in modo da sistemare la situazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il