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Pensioni, riforma partita iva e fisco, bonus disabili, anziani, amnistia, quota 96, indulto: novitÓ oggi giovedý 12 Febbraio Renzi

Si attendono domani 11 febbraio novitÓ per la riforma pensioni dopo nuovo incontro tra governo e sindacati. Primo incontro su indulto e amnistia tra Pannella e presidente Mattarella




Il ministro del Lavoro Poletti torna a parlare di novità pensioni nell’attesa di capire cosa succederà domani 11 febbraio dopo il nuovo incontro in programma tra governo e sindacati. Ma non solo questione pensioni: diversi, infatti, sono i fronti su cui è impegnato il governo Renzi. Vediamo quali sono.

Pensioni, quota 96: Torna nuovamente a parlare di pensioni il ministro del Lavoro, giuliano Poletti, che, all’indomani della bocciatura dell’emendamento presentato da Sel al prossimo decreto Milleprorghe dalla Commissione Bilancio, spiega che è stata dettata dalla mancanza di risorse per permettere di prorogare il regime sperimentale di uscita anticipata per le donne lavoratrici autonome e dipendenti. Ed è stato lo stesso ministro Poletti a confermare che si discuterà presto degli altri interventi previdenziali da tempo al vaglio.

Si tratta dei sistemi di uscita anticipata da definire per permettere effettivamente la possibilità di uscita anticipata ai lavoratori che lo desiderassero. Si tratta di capire quali possano essere i più fattibili, ad oggi prestito pensionistico, part time e staffetta generazionale che non richiedono ulteriori risorse a Stato e Inps e non modificano età e contributi richiesti dalla legge Fornero. Allo studio anche piani di tagli, tra modifiche alle baby pensioni e alle pensioni di invalidità e reversibilità, e ricalcolo contributivo proposto dal presidente dell’Inps Boeri per recuperare nuove risorse da reinvestire per le pensioni stesse.

Boeri punta a sbloccare nuove risorse anche per chiudere definitivamente il caso dei quota 96 della scuola. Domani, comunque, mercoledì 11 febbraio, potrebbero arrivare ancora novità in seguito al nuovo incontro che si terrà tra governo Renzi e sindacati, che avanzeranno nuove proposte di modifica.

Indulto e Amnistia: Dopo la ripresa in commissione Giustizia al Senato dell'esame dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia, dopo che il ministro della Giustizia Orlando ha annunciato nuovi provvedimenti di sconti di pena per chi coopera nella denuncia di fenomeni corruttivi, da inserire nella nuova normativa anticorruzione, mentre si continuano a denunciare le allarmanti condizioni di vita nelle carceri italiane a causa di un sovraffollamento che, seppur attenuatosi, comunque è ancora persistente, arrivano iniziative da diverse regioni per precorsi alternativi di riabilitazione dei detenuti con problemi di tossicodipendenza.

E la questione delle misure di clemenza è stata al centro dell'incontro tra il leader dei radicali, Marco Pannella, da sempre favorevole ad indulto e amnistia per risolvere l'emergenza carceraria in Italia, e il nuovo presidente della Repubblica Mattarella che, sulla scia del suo predecessore Napolitano, dovrebbe sostenere la loro approvazione.

Partita Iva e fisco: Il premier Renzi ha assicurato che, il prossimo 20 febbraio in occasione della presentazione del nuovo decreto fiscale, sarà rivisto anche il nuovo regime dei minimi. L’intenzione sarebbe quella di una nuova modifica che potrebbe, considerando le nuove proposte, riportare in vigore il vecchio regime dei minimi ma con qualche modifica.

Il vecchio regime dei minimi prevedeva un’aliquota di tassazione al 5% per ricavi fino a 30mila euro per cinque anni dal momento in cui si era aperta la Partita Iva o fino al compimento del 35esimo anno di età. Il nuovo regime dei minimi 2015 aumenta l’aliquota di tassazione al 15% per coloro che ricevono compensi compresi tra i 15 e i 40mila euro, in base al tipo di lavoro che si svolge, senza limiti temporali o anagrafici. La nuova proposta prevede, come accennato, un ritorno al vecchio regime ma con la cancellazione di limiti temporali di adesione al regime.

Tra le latre misure del decreto fiscale, bloccato il testo che depenalizza alcuni reati fiscali fino al limite del 3% dell'imponibile. Il governo Renzi aveva deciso di congelare il provvedimento attendendo l'elezione del nuovo presidente della Repubblic ma ora dovrebbe tornare in discussione. Il decreto esclude la punibilità di alcuni reati, compreso il reato di frode fiscale, quando, come riporta il testo, 'l’importo delle imposte sui redditi evase non è superiore al 3% del reddito imponibile dichiarato o l’importo dell’imposta sul valore aggiunto evasa non è superiore al 3% dell’imposta sul valore aggiunto dichiarata'.

Per quanto riguarda il bonus disabili e anziani vi rimandiamo a questo articolo

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il