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Certificazione Unica 2015 ricezione e invio pensionati, professioni partita iva, dipendenti a rischio. Si trovino soluzioni

Entro il 28 febbraio i sostituti d'imposta sono tenuti ad inviare la Certificazione Unica ai percipienti ma, nonostante i problemi riscontrati, al momento non sono previste proroghe.




Certificazione Unica 2015, chi sono i destinatari

La Certificazione Unica 2015 è il modello fiscale che, a partire dal 2015, sostituisce il Cud e deve essere inviato dai sostituti d'imposta ai percipienti per certificare i redditi percepiti nel 2014 e al tempo stesso le ritenute fiscali operate sugli stessi. Destinatari della Certificazione Unica saranno, quindi, gli stessi soggetti che fino allo scorso anno ricevevano il Cud e quindi lavoratori dipendenti, pensionati e percettori di sussidi a vario titolo. La Certificazione Unica 2015 deve essere inviata anche ai percipienti che posseggono partita Iva (per certificare le ritenute d'acconto applicate) e ai lavoratori a progetto, che a partire dal 2015 non riceveranno più la certificazione dei compensi. I sostituti d'imposta sono tenuti a consegnare la Certificazione Unica ai percipienti entro il 28 febbraio 2015.

Certificazione Unica 2015 e 730 precompilato

I sostituti d'imposta sono tenuti, inoltre, ad inviare telematicamente la Certificazione Unica 2015 all'Agenzia delle Entrate, che utilizzerà i dati in essa contenuta per predisporre il 730 precompliato, che verrà messo a disposizione dei contribuenti coinvolti a partire dal 15 aprile. Nonostante il modello definitivo sia stato approvato in ritardo e il software per la compilazione predisposto dall'Agenzia delle Entrate sia disponibile solo dall'inizio febbraio, l'Agenzia delle Entrate non ha stabilito alcuna proroga per l'invio della Certificazione Unica, in quanto ciò provocherebbe uno slittamento nella predisposizione dei modelli 730 precompilati, vero cavallo di battaglia della semplificazione fiscale. La Certificazione Unica deve essere inviata all'Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo 2015.

Certificazione Unica 2015, i problemi riscontrati dai consulenti del lavoro

Come già accennato, il modello definitivo e il software per la compilazione e per l'invio sono stati rilasciati in ritardo e ciò costringerà i sostituti d'imposta e i consulenti del lavoro ad un vero e proprio tour de force per effettuare la consegna entro i termini prestabiliti.
Allo stato attuale delle cose, nel caso in cui la Certificazione Unica venisse inviata in ritardo o contenesse errori, è prevista una sanzione di 100 euro per ogni modello non corretto, senza alcuna possibilità di effettuare ravvedimento operoso ma con la sola possibilità di inviare nuovamente il modello entro 5 giorni dalla trasmissione. Per questo motivo i consulenti del lavoro hanno chiesto una proroga dei termini, considerando inoltre la maggior mole di dati contenuti nella dichiarazione tra cui, ad esempio, i dati anagrafici dei familiari a carico del percipienti (dati di non semplice reperibilità), da indicare in un quadro specifico.
La vicenda ripropone nuovamente il problema dell'eccessiva concentrazione delle scadenze fiscali in determinati periodi, che non permette agli studi professionali di razionalizzare la propria attività.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il