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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: interventi e modifiche pur positive consigliate da Ocse all'Italia

Ripresa italiana decisamente a rilento: è necessario continuare sul cammino delle riforme. Come si può modificare la riforma pensioni?




Il reddito pro capite dell'Italia è più basso rispetto a quello delle principali economie dell'Ocse, inferiore del 30% rispetto alla media dei primi 17 Paesi Ocse, soprattutto perché ‘gli sforzi di riforma dell'Italia sono rallentati rispetto al 2011-12 e pertanto c'è un ritardo rispetto agli altri paesi periferici dell'area euro. Tuttavia il governo ha recentemente completato i primi passi di un programma complessivo di riforma strutturale. Perseguire questo programma con determinazione, contestualmente all'effettiva attuazione delle riforme precedenti, dovrebbe contribuire a una crescita più forte e più inclusiva’: questi gli ultimi pareri dell’Osce sull’economia italiana.

L’Organizzazione promuove poi le misure del Jobs Act, spingendo però l'Italia ad impegnarsi per “spostare la protezione dai posti di lavoro al reddito dei lavoratori, ovvero continuare a ridurre il dualismo del mercato del lavoro con assunzioni e licenziamenti più flessibili e procedure legali più prevedibili e meno costose, con il supporto di una rete di sicurezza sociale più onnicomprensiva e uno sviluppo delle politiche attive sul lavoro”, c’è però ancora molto da fare su riforma fiscale e dell’istruzione, questioni su cui il governo Renzi sta già lavorando tra nuovo decreto fiscale, che sarà presentato il prossimo 20 febbraio, e Piano della Buona scuola.

Per il resto, riforma pensioni compresa, è necessario fare passi avanti, intervenire con novità e cambiamenti lì dove necessario, anche se per l’Ocse la riforma pensioni Fornero è l’unica capace di garantire all'Italia il primo posto tra i paesi industrializzati grazie alla sostenibilità finanziaria che riesce a garantire al Paese.

Gli interventi dovrebbero infatti riguardare non tanto i requisiti pensionistici necessari, quanto l’aumento delle pensioni minime, considerando che ci sono pensionati a vivere anche con meno di 500 euro al mese, il che significa vivere al di sotto del livello di povertà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il