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Certificazione Unica 2015, bollo auto, Isse, partita iva: soluzione poche, problemi crescono. Proroga e modifiche nazionali

Gli ultimi problemi relativi alle scadenze fiscali in arrivo: la situazione di nuova Cu 2015, modello Isee 2015 e attesa per decisione governo su nuovo regime dei minimi




Continuano a piovere richieste di proroga da parte di professionisti abilitati e Consulenti del Lavoro per la presentazione della nuova Certificazione Unica 2015 e del nuovo modello Isee, mentre si attendono nuove risposte da parte del governo sulla definizione del nuovo regime dei minimi per chi decide di aprire una Partita Iva da quest’anno e sul pagamento del bollo auto per le auto cosiddette d’epoca. Ma vediamo nel dettaglio le diverse situazioni.

Partita Iva e regime dei minimi 2015: il premier Renzi si prepara, come annunciato, ad una revisione del nuovo regime dei minimi che come definito nella nuova Legge di Stabilità non è certamente stato ben accolto. Il nuovo regime dei minimi non prevede alcun limite temporale o anagrafico, come il vecchio, ma prevede un’aliquota al 15% per compensi compresi tra i 15mila e i 40mila euro, a seconda dell’attività che si svolge. Il vecchio regime prevedeva, invece, un limite di adesione al regime di 5 anni o fino al compimento del 35esimo anno di età, ma un’aliquota al 5% per compensi fino a 30mila euro per tutti. La proposta che dovrà essere vagliata entro il 20 febbraio, giorno di discussione del nuovo decreto fiscale, è quella di un ritorno al vecchio regime dei minimi ma con abolizione di soglie temporali e limiti anagrafici.

Certificazione Unica 2015: La nuova Cu 2015, che da quest’anno sostituisce il vecchio Cud per lavoratori dipendenti, deve essere trasmessa entro il 28 febbraio ai lavoratori interessati ed entro il prossimo 9 marzo all'Agenzia delle Entrate. Ma, come spesso accade per tutti gli adempimenti fiscali cui sono chiamati contribuenti italiani e professionistici abilitati, ci sono non pochi problemi al riguardo, a partire, come al solito, dal poco tempo a disposizione di commercialisti e Consulenti del Lavoro, visto che il software necessario alla trasmissione della nuova Cu è stato reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate solo il 5 febbraio scorso e la data di scadenza di presentazione solo tra qualche settimana. Altro problema da considerare sono i tanti dati in più che la Cu 2015 prevede rispetto al vecchio Cud, cosa che chiaramente impegnerà ancor di più i professionisti abilitati. E per adempiere il tempo alla presentazione della Cu, e non incorrere nelle salate sanzioni previste, professionisti abilitati e Consulenti del Lavoro hanno chiesto a Mef e direttore dell’Agenzia delle Entrate Orlandi che i dati della Certificazione Unica da inviare all’Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo si possano limitare solo a quelli necessari senza comprendere la generalità dei compensi.

Isee 2015: richieste di proroghe piovono anche per la presentazione del nuovo modello Isee 2015, che al momento è stato rinviato solo in alcune città di Italia, come Roma, Milano e Firenze. Troppo elaborato il nuovo modello per essere completato in tempo, soprattutto a causa della nuova Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). Manca, infatti, ancora la chiarezza necessaria agli operatori perché procedano ad una sua corretta compilazione. E i problemi in questi ultimi giorni sono diventati ancora più evidenti viste le numerose segnalazioni che denunciano la disorganizzazione delle banche di gestire il calcolo della giacenza media per il nuovo Isee 2015.

Bollo auto 2015: è scaduto il termine di pagamento del bollo auto 2015 e chi non ha pagato in tempo dovrà farlo sommando alla cifra da versare le eventuali sanzioni previste. Ricordiamo che se si paga entro 14 giorni dalla data di scadenza, le sanzioni previste sono dello 0,2% sull'importo iniziale per ogni giorno di ritardo, se si paga dal 15esimo al 30esimo giorno del 3% che salgono al 3,33% in caso di ritardato pagamento dal 31esimo al 90esimo giorno, e al 3,75% se si paga dal 91esimo giorno fino allo scadere dei 12 mesi. Ma è ancora caos per quanto riguarda il pagamento del bollo auto 2015 sulle cosiddette auto storiche. La nuova Legge di Stabilità ha cancellato l’esenzione dal bollo per le auto con più di vent’anni, lasciandola solo per quelle ultratrentennali, il che significa che tutte le auto da 20 a 29 anni dovrebbero pagare la tassa di possesso auto. Ma alcune Regioni, come Puglia, Liguria, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Marche, Abruzzo, Umbria ed altre hanno deciso di recepire la nuova norma mentre altre, come la Lombardia, continuerà a mantenere la vecchia esenzione per le auto 20ennali, e ancora, regioni come Emilia Romagna e Veneto hanno deciso che l’esenzione resterà per le auto 20ennali iscritte a uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. Il Piemonte, invece, ha deciso di prorogare il pagamento del bollo auto al 28 febbraio sperando arrivino nuovi chiarimenti dal governo.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il