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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: tagli e ricalcolo contributivo seppur continuano a crescere le spese militari

Miliardi da spendere per le spese militari mentre mancano soldi per interventi più importanti per i cittadini come modifiche alla riforma pensioni. Un nuovo paradosso




Sarà di ben 23 miliardi di euro la spesa che l'Italia ha intenzione di compiere per il comparto militare, con 2 miliardi 800 milioni (200 milioni in più rispetto all’anno scorso) per i caccia Eurofighter e altri investimenti aeronautici (in totale 1,4 miliardi), per le fregate Fremm (778 milioni più 60 di mutui) e il programma di blindati Vbm; insieme ad altri 140 milioni per il programma pluriennale da 6 miliardi per le nuove navi della Marina. 

Questo quanto stanziato dal Ministero dello Sviluppo economico per le spese militari quest'anno. E’ evidente come si tratti di una cifra decisamente elevata mentre si lamenta la mancanza di risorse per intervenire sulla riforma pensioni Fornero. Mentre infatti leggiamo queste cifre da spendere per il comparto militare, Mef e ministro del Lavoro Poletti confermano la mancanza di soldi per cambiare la riforma pensioni attuale come si vorrebbe.

Per farlo bisognerebbe realizzar o piani di uscita anticipata che non richiedono l’impiego di risorse aggiuntive, come prestito pensionistico o part time e staffetta generazionale, o realizzare piani che prevedono tagli, come quello annunciato dal premier Renzi insieme ai suoi consiglieri economici, di modifiche alle pensioni di invalidità e reversibilità o alle baby pensioni, o di ricalcolo contributivo per tutti.

Come spiegato settimane fa dal presidente dell’Inps Boeri, “Molte persone hanno ricevuto molto di più di quello che hanno versato, allora andiamo a calcolare qual è la differenza tra quello che queste persone ricevono e quello che avrebbero ricevuto con le regole del sistema contributivo, su questa differenza andiamo a introdurre un prelievo ma attenzione, lo facciamo solo a chi ha delle pensioni di un certo importo, da tremila euro in su. Parliamo al massimo di un contributo del 20, 30% su questa differenza, quindi sul totale della pensione il contributo sarà al massimo del 10%. Sulla base di diversi dati di cui disponiamo noi calcoliamo che si possano ottenere più di quattro miliardi ogni anno con questa operazione”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il