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Pensioni donne, precoci, uomini riforma Governo Renzi: novità e conseguenze su modifiche dopo i forti scontri tra partiti

Ecco le ultime novità sulla riforma pensioni Renzi. Il ministro Marianna Madia fa chiarezza sui docenti della scuola che vorrebbero congedarsi dal lavoro.




Ci sono anche le incertezze politiche a condizionare il percorso della riforma pensioni. Le ultime notizie sulla rottura del patto del Nazareno riferiscono della necessità del governo Renzi di trovare nuovi appoggi parlamentari per i grandi cambiamenti del paese. La maggior parte della novità è attesa sul versante pubblico. Il ministro Marianna Madia ha annunciato che i concorrenti risultati idonei ai concorsi pubblici meritano attenzione ma non possono avere un diritto all'assunzione. Mentre i docenti della scuola che vorrebbero andare in pensione con le regole precedenti alla riforma Fornero saranno accontentati limitatamente a circa 1.000 persone su 4.000.

Si tratta dei cosiddetti quota 96, inchiodati al lavoro dopo l'introduzione della riforma Fornero. La questione delle graduatorie dei concorsi pubblici è annosa, ma una svolta, di segno negativo, è arrivata con la recente legge di stabilità che ha disposto l'assorbimento presso gli uffici statali, regionali e comunali dei lavoratori ritenuti in esubero nelle amministrazioni provinciali. Inevitabilmente vengono penalizzati coloro che avendo vinto un concorso o essendo comunque risultati idonei attendevano l'assunzione: il ministro Madia ha però specificato che solo i primi possono vantare un diritto.

Quanto invece alla scuola, il ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione ha specificato che su circa 4.000 lavoratori che avrebbero maturato il diritto alla pensione nel 2012 un migliaio potranno usufruire della sesta misura di salvaguardia messa in campo per i cosiddetti esodati. Si tratta di quelli che nel 2011 avevano preso dei congedi per assistere parenti malati e disabili. Gli altri 3.000 dovranno invece continuare a lavorare perché il governo ha deciso di concentrare le risorse disponibili sull'assunzione degli insegnanti precari.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il