Certificazione unica 2015: pensionati, autonomi, dipendenti. Tempi più lunghi Agenzia Entrate. Quando e come ritirare Cud

Chi deve presentare la nuova Certificazione Unica 2015, novità, modalità e termini di scadenza. Ultimi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

Certificazione unica 2015: pensionati, a


La nuova Certificazione Unica 2015 deve essere presentata da chi ha corrisposto nel 2014 contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps e all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici e/o premi assicurativi dovuti all’Inail e deve riportare tutti i propri dati e quelli del coniuge e di altri familiari a carico, il grado di parentela, il codice fiscale,  percentuali di detrazioni spettanti e presenza di eventuali minori di tre anni. Considerando i tanti dati da inserire nella nuova Cu 2015 e le richieste di Consulenti del Lavoro e di professionisti abilitati, l’Agenzia delle Entrate ha deciso che non ci saranno sanzioni per chi invierà in ritardo la Cu per il modello 730 precompilato che inizierà ad essere inviato a lavoratori dipendenti a partire dal prossimo 15 aprile.

Inoltre, ha stabilito che per il primo anno potranno essere riportati nella Cu, entro il 9 marzo, solo i dati utili per predisporre il 730 precompilato e tutti gli altri dati, come richiesto da professionisti abilitati e Consulenti del Lavoro, potranno essere inviati anche successivamente, senza alcuna sanzione.

Molte novità della Cu 2015 servono per consentire l’acquisizione dei dati per le Entrate all’interno del Modello 730. Significa cioè che gli operatori potranno scegliere se compilare o meno la sezione dedicata ai dati Inail e se inviare o meno le certificazioni con solo redditi esenti e che le certificazioni contenenti solo redditi non dichiarabili con il 730 potranno essere inviate oltre la scadenza senza per questo prevedere alcuna sanzione.
 
Le certificazioni contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili con il 730, come i redditi di lavoro autonomo non occasionale, potranno essere inviate, dunque, anche dopo la scadenza prevista e senza multe. In generale, tardiva o errata presentazione della Certificazione Unica prevede una sanzione di 100 euro, senza possibilità di ravvedimento. In caso di errata certificazione, l'unico modo per non incorrere in sanzioni è trasmettere la certificazione corretta entro i 5 giorni successivi alla scadenza del 7 marzo.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il