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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità busta arancione urgente come cambiamenti. E tutti hanno paura

Nuova busta arancione per capire il proprio futuro pensionistico tra stime di età e importi. Come funziona. Tocca al presidente Inps boeri darne il via




Sistemi di uscita anticipata e flessibile, aumento degli assegni minimi, tagli e ricalcolo contributivo per chi percepisce pensioni d’oro calcate in parte con sistema retributivo: sono le novità proposte per correggere la riforma pensioni Fornero. Ma, secondo le ultime notizie, prima di procedere all’applicazione reale di questi cambiamenti, bisognerebbe far prendere il via ufficiale all’invio della cosiddetta busta arancione, nuovo documento tanto importante che tutti temono. E la temono perché, presentando una stima pensionistica sulla condizione di ogni contribuente, tra tempi di uscita dal lavoro e importo dell’assegno che si riceverebbe, potrebbe presentare brutte sorprese.

La situazione, come tutti sappiamo, al momento non è certo delle più floride: l’Inps non ha soldi,ha un buco di miliardi e miliardi di euro, nonostante si dica sia meno grave di quanto si dice, ma si tratta comunque di cifre considerevoli che mancano, e le regole pensionistiche certo non agevoleranno l’uscita dal lavoro in futuro. La busta arancione  serve proprio per capire cosa ci succederà in futuro.

E’ un documento informativo che permette ai contribuenti, attraverso l'inserimento di pochi semplici dati, di conoscere data e importo della propria pensione, in base a stime su rivalutazioni, andamento Pil ed economia del Paese, ecc. Nella stime pensionistica, verrà infatti considerato l’andamento dell’economia del Paese, la longevità degli italiani considerando l’aspettativa di vita, e l’importo della pensione calcolata con le regole del sistema contributivo, il tutto semplicemente online.

Si tratta, dunque, di una novità pensata per rendere più chiara la situazione previdenziale di ogni lavoratore ma temuta da tutti perché mette in evidenza l’insostenibilità e le difficoltà del sistema pensionistico italiano. Dovrebbe essere il presidente dell’Inps Boeri, che da sempre ritiene prioritaria la definizione e l’entrata in vigore della busta arancione, a metter a punto questo documento da inviare a tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il