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Pensioni donne, anzianità, precoci riforma Governo Renzi: novità indicazioni Giacobbe, Padoan, Rizzetto, Madia, Poletti, Vedova

Si alternano proposte da forze politiche e sociali per interventi sulla riforma pensioni Fornero: le novità ad oggi e come si potrà effettivamente procedere




Si alternano proposte da forze politiche e sociali per interventi sulla riforma pensioni Fornero anche se, come riportano le novità e ultime notizie, il ministro dell’Economia Padoan in questi ultimi giorni è tornato a confermare la sua contrarietà a qualsiasi cambiamento sulla legge Fornero, spiegando che il sistema pensionistico italiano è tra i più forti d’Europa e che la legge attuale deve essere lasciata così com’è almeno fino a quando non saranno abbastanza maturi i tempi in Italia per abbassare l’età pensionabile a tutti. Anche il senatore Della Vedova di Scelta Civica difende l’impianto della riforma pensioni Fornero, ma, di contro, ci sono invece forze politiche e sindacati che continuano a ribadire la necessità di interventi.

Nonostante, infatti, il ministro del Lavoro Poletti abbia confermato la mancanza di soldi, lasciando intendere di essere pronto a considerare la proposta di ricalcolo contributivo del presidente dell’Inps, Tito Boeri, che permetterebbe di recuperare nuove risorse per intervenire sulle pensioni, Cesare Damiano, rilancia sulla necessità di cambiare le pensioni, con forme di pensionamento anticipato, da uscita con quota 100, che permetterebbe flessibilità in base esigenze dei diversi lavoratori, a uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni; ma anche sulla necessità di trovare una soluzione per chiudere definitivamente la questione dei quota 96 della scuola anche se, per questa categoria di lavoratori, il ministro Madia ha ribadito la mancanza di una soluzione unica, proprio a causa della mancanza di risorse, ritenendo, tra l’altro, la questione non prioritaria.

Sembra, infatti, sia stato concesso il pensionamento a mille degli interessati di quota 96 mentre altri 3mila dovrebbero continuare a lavorare. E il paradosso, visto che questi lavoratori hanno maturato i loro requisiti pensionistici già tre anni fa ma sono ancora bloccati a lavoro per un errore della legge Fornero, è che questa ingiustizia venga considerata dal ministro Madia non proprietaria. La speranza è che l’annuncio del presidente dell’Inps, Tito Boeri, di voler sbloccare risorse per risolvere questa questione di traduca davvero in realtà.

Dalla parte di interventi sulla legge Fornero anche vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati Rizzetto, anche lui convinto che procedere all’applicazione del ricalcolo contributivo per le vecchie pensioni calcolate metodo retributivo possa aiutare, come detto da Boeri, a superare quellee pazzesche iniquità del nostro sistema pensionistico, contribuendo a rimettere in equilibrio i conti e a rendere il sistema previdenziale più sostenibile. Auspicano l’approvazione di meccanismi di uscita anticipata e flessibile per tutti anche le deputate del Pd Giacobbe, Incerti e Maestri, non solo per poter garantire ai lavoratori più anziani la possibilità di lasciare finalmente il lavoro ma anche per assicurare ai giovani nuove possibilità occupazionali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il