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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità della settimana negative, poche positive. Cambiano prospettive

Riforma pensioni Fornero per ministro Padoan legge che ha reso il sistema pensionistico italiano tra i più forti in Europa ma ancora proposte di modifiche e nuovo ricorso Lega per referendum. La situazione




Continuano ad arrivare in Parlamento proposte di modifiche alla riforma pensioni Fornero, si attendono i risultati della nuova riunione dell’Eurogruppo di lunedì prossimo sulla Grecia, che potrebbe avere decise influenze sul cammino delle riforme in Italia, compresa quella previdenziale, mentre è stato bocciato l’emendamento al Milleproroghe che chiedeva la proroga al 31 dicembre 2016 dell’opzione contributivo donna, è stata bloccata anche la proposta di staffetta generazionale, da tanti ritenuta tra i migliori sistemi di modifica alle pensioni perché non modificava età e contributi richiesti dalla legge Fornero, e Mef e ministro del Lavoro Poletti hanno confermato la mancanza di risorse economiche necessarie per correggere la riforma pensioni attuale.

A definire questa situazione decisamente negativa degli ultimi giorni anche le ultime dichiarazioni del ministro Madia che, all’indomani della possibilità di pensionamento data solo a mille dei 4mila interessati di quota 96 della scuola, ha definito la questione non proprietaria, dando più importanza ad interventi per la riforma del lavoro. Il che ha fatto decisamente infuriare i 3mila lavoratori della scuola rimasti fuori dalla salvaguardia e costretti a rimanere a lavoro pur avendo maturato i requisiti di accesso alla pensione ben tre anni fa.

La speranza è che l’intenzione del presidente dell’Inps, Tito Boeri, di voler sbloccare nuove risorse per chiudere definitivamente la partita sui quota 96 sia trasformi presto in realtà. Del resto, Boeri ha già ben delineato la sua strategia di lavoro che consisterebbe, appunto, nel liberare nuove risorse del valore di circa 4 miliardi di euro, per risolvere i maniera definitiva il problema degli esodati e dei quota 96 scuola. Senza dimenticare il piano di ricalcolo contributivo per chi guadagna pensioni elevate calcolate in parte con vecchio metodo retributivo, cui verrebbe applicato un prelievo che porterebbe nuovi risparmi da utilizzare sempre per le pensioni o il welfare.

Intanto, nell’incontro di  qualche giorno fa con il governo, i sindacati hanno presentato nuove proposte di intervento sulle pensioni, puntando soprattutto su piani di uscita anticipata, revisione delle pensioni calcolate con vecchio sistema retributivo e aumento, necessario, per gli assegni pensionistici più bassi con l’estensione del bonus di 80 euro mensili anche a pensionati, incapienti, lavoratori dipendenti e autonomi con un reddito individuale fino a 40mila euro.

E mentre continuano a piovere proposte di correzione alla legge Fornero, la Lega ha deciso di presentare ricorso sulla bocciatura del referendum abrogativo, giudicato inammissibile dalla Corte Costituzionale. Sembra che Matteo Salvini e compagni non si arrendano e piuttosto che continuare a discutere di interventi, necessità di risorse e modifiche, puntano ancora alla totale cancellazione di una legge che però, come ha spiegato più volte il ministro dell’Economia Padoan, è l’unica capace di assicurare sostenibilità finanziaria all’Italia, oggi, quella che è riuscita a rendere il sistema pensionistico italiano tra i più forti d’Europa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il