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Pensioni, indulto, riforma partita iva, quota 96, amnistia, certificazione unica: novità oggi lunedì 16 Febbraio Governo Renzi

Novità trasmissione nuova Certificazione Unica 2015, revisione del nuovo regime dei minimi, primi pensionamenti per i quota 96 della scuola: le ultime notizie del governo Renzi




Mentre si attendono nuove risposte su riforma della P.A. e via libera a tutti i decreti attuativi del Jobs Act, si discute in questi giorni di altre principali questioni al vaglio del governo Renzi. Vediamo quali sono e situazioni

Pensioni e quota 96: Piuttosto controversa la situazione sulla discussione della questione previdenziale, tra chi continua ad auspicare interventi, ed anche sempre più urgenti, e gli ultimi interventi negativi che ad oggi non lasciano effettivamente intravedere interventi positivi. Mentre infatti da diverse forze politiche e dai sindacati che solo qualche giorno fa hanno incontrato il governo continuano ad arrivare proposte di modifiche della riforma pensioni, da piani di uscita anticipata e aumenti degli assegni minimi, come chiesto dai sindacati, da diversi partiti arrivano proposte di staffetta generazionale (che è già stata bocciata), di uscita a 60 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni o incentivi, a seconda che si vada in pensione prima o dopo, come ha proposto Ignazio Messina di IdV, al ricalcolo contributivo di Boeri, ai piani di tagli e revisione di baby pensioni, pensioni di invalidità e reversibilità come invece avanzato da Renzi stessi; il ministro dell’Economia Padoan continua ancora a bloccare interventi sulle pensioni. Continua a dirsi contrario a correzioni e a sostenere che proprio grazie alle norme Fornero il sistema pensionistico italiani è tra i più forti d’Europa. E la mancanza di risorse dovrebbe essere un chiaro segnale dell’impossibilità di agire anche se, se il governo lo volesse davvero, si potrebbero trovare i soldi per intervenire, così come per permettere il pensionamento a tutti gli interessati di quota 96 della scuola e non solo a mille di loro. Il ministro Madia ha dichiarato che la possibilità di pensionamento riguarderà, infatti, sono mille dei 4mila dei quota 96 e che per un’ulteriore  salvaguardia non si sa ancora nulla, non considerando al momento questa questione come prioritaria per il governo Renzi.

Riforma Partita Iva: Il prossimo 20 febbraio potrebbero finalmente arrivare le novità tanto attese per la revisione del nuovo regime dei minimi. Lo stesso premier Renzi ha annunciato una sorta di dietrofront sulle nuove norme in vigore da quest’anno per chi apre una nuova Partita Iva. Il motivo? La definizione di un regime che, di pari passo con l’inasprimento delle aliquote contributive Inps della gestione separata, aumentate dal 27 al 33%, risulta troppo proibitivo. Il nuovo regime dei minimi prevede un’aliquota al 15% per compensi compresi tra i 15mila e i 40mila euro, a seconda dell’attività che si svolge, senza alcun limite temporale o anagrafico, come il vecchio che invece prevedeva un limite di adesione al regime di 5 anni o fino al compimento del 35esimo anno di età, ma un’aliquota al 5% per compensi fino a 30mila euro per tutti. E la proposta al vaglio è proprio quella di un ritorno al vecchio regime dei minimi abolendo limiti temporali e anagrafici.

Certificazione Unica: L’Agenzia delle Entrate ha risposto a professionisti abilitati e Consulenti del Lavoro che avevano chiesto che i dati della Certificazione Unica da inviare all’Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo si potessero limitare solo a quelli necessari senza comprendere la generalità dei compensi e le Entrate hanno accolto queste richieste, sottolineando che non saranno previste sanzioni per i ritardatari. Il motivo della richiesta da parte dei professionisti abilitati è stata dettata dal ritardo, smentito però dalle Entrate stesse, con cui è stato reso disponibile il software per l’invio della Cu 2015 e dal poco tempo a disposizione per l’inserimento della moltitudine di nuovi dati da quest’anno richiesti.
 
Indulto e amnistia: In settimana il leader dei radicali, Marco Pannella, ha per la prima volta incontrato il nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, pronto a sottoporre una delle questioni a lui tanto care, vale a dire l’approvazione delle misure di indulto e amnistia, di cui è ricominciato l’esame dei ddl per il testo unificato, per risolvere del tutto, finalmente il problema dell’emergenza carceraria nel nostro Paese. Mentre, infatti, il ministro della Giustizia Orlando continua a dire che il problema del sovraffollamento è quasi risolto, il Sappe smentisce e continuano ad arrivare denunce di vita in condizioni drammatiche nelle nostre celle da parte di detenuti stessi. Nel frattempo, si mobilitano le singoli regioni proponendo misure alternative di sconto della pena rispetto al carcere per i detenuti per tossicodipendenza.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il