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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: quota 100, prestito, Mini pensione, contributivo. Quando,chi e come può far passare

Ancora proposte di uscita anticipata e flessibile ma mancherebbero le risorse: tocca al governo decidere come agire e reperire soldi. Le novità




Le forze politiche continuano ad appoggiare, in gran parte, gli interventi sulla riforma pensioni Fornero. Dalla parte del Pd, alcuni di Scelta Civica, Sel, Ncd, IdV e si tratta di appoggi che servono al governo per avere la maggioranza e poter lavorare, considerando la recente rottura del Patto del Nazareno tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi con Forza Italia che, come annunciato, si prepara a dare battagliare sulle riforme al governo. Al vaglio, nonostante le novità e ultime notizie da parte di Mef e ministro del Lavoro Poletti che hanno confermato la mancanza di soldi, ancora piani di uscita anticipata e flessibile per tutti.

Cesare Damiano torna infatti a rilanciare le possibilità di uscita a quota 100, in modo da consentire ai lavoratori di scegliere l’uscita dal lavoro in base al tipo di attività che svolgono, purchè il risultato della somma di età anagrafica e contributiva dia 100; o a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni. Ma c’è chi è convinto che il miglior sistema da poter approvare oggi, anche se con qualche problema, sia quello del prestito pensionistico, che non modifica età e contributi richiesti dalla legge Fornero. Bene anche staffetta generazionale e part time, nonostante la proposta di staffetta generazionale sia stata bloccata.

Apparentemente sembra che l’intenzione di correggere la legge Fornero ci sia, in realtà bisogna vedere fino a che punto la volontà politica riuscirà a spingersi oltre gli annunci e con l’approvazione di piani concreti, considerando che in molti si stanno ‘nascondendo’ ora dietro la scusa della mancanza di soldi che, però, potrebbero essere trovati se si volesse. E lo si potrebbe fare innanzitutto ricorrendo a quel piano di tagli annunciato dal premier Renzi che prevederebbe modifiche di pensioni di invalidità, reversibilità e baby pensioni, e al piano di ricalcolo contributivo avanzato invece dal presidente dell’Inps Boeri, pre applicare piccoli prelievi di solidarietà sulle cosiddette pensioni d’oro calcolate in parte con il vecchio sistema retributivo.

Si tratta di interventi che permetterebbero di risparmiare miliardi di risorse da reimpiegare nelle stesse pensioni o, come detto da Boeri, anche nel welfare, soprattutto per provvedimenti per i più giovani. Senza considerare poi che il governo i soldi a disposizione effettivamente li avrebbe, vista l’ingente somma, circa 23 miliardi di euro, che dovrebbero essere impiegati per spese militari. Tocca, dunque, solo al governo decidere come sarà meglio agire sulle pensioni, se trasformare finalmente i realtà i tanti annunci e le tante promesse finora fatte o lasciare tutto ancora incompiuto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il