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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: busta arancione con calcolo assegno, età,contributi prioritaria seppur tutti temono

Stime pensionistiche e busta arancione: perché è importante questo nuovo documento, cosa contiene e perché tutti la temono. La situazione




Sono tante le novità, sia positive che negative, che si susseguono su pensioni, questione previdenziale, necessità di correzioni della riforma pensioni Fornero e in questo contesto c’è chi ritiene che sia innanzitutto prioritario procedere alla messa a punto definitiva e invio per tutti della tanto temuta busta arancione. Si tratta di un documento che conterrà tutte le informazioni relative alla posizione previdenziale di ogni contribuente iscritto all’Inps, dagli importi sui contributi versati, ai tempi previsti per la decorrenza dell’assegno pensionistico, alla stima dell’importo pensionistico che verrà calcolato online.

E’ una novità che dovrebbe rendere più chiara e trasparente la situazione previdenziale di ogni lavoratore e che, proprio questo, è temuta da tutti, partiti politici e lavoratori stessi, perché dimostrerebbe a tutti l’insostenibilità di un sistema pensionistico che va decisamente cambiato. E in questo senso potrebbe essere particolarmente importante vedere cosa farà il nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, che ha sempre parlato  della realizzazione della busta arancione come passo prioritario da compiere.

Il problema è che effettuando simulazioni, secondo le stime, emergerebbero prospettive non certo confortanti che potrebbero portare ad una vera e propria rivolta da parte di tutti. Secondo le previsioni, un dipendente trentenne che oggi ha un reddito netto mensile di mille euro e che, per effetto dell’andamento del mercato del lavoro oggi, potrebbe saltare qualche anno di contribuzione, percepirà di pensione appena 408 euro netti il mese, quasi cento in meno della soglia minima di oggi, mentre un lavoratore autonomo nella stessa situazione ne avrà appena 341 euro netti il mese. E’ chiaro, dunque, come e perché siano sempre più necessari interventi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il